Press ESC to close

Viareggio-Firenze, il treno delle 6.28 è troppo pieno e a Prato fanno scendere i pendolari: «Siamo saliti a Viareggio e ora dobbiamo lasciare il posto?»

Partiti all’alba da Viareggio, invitati a scendere a metà strada perché il treno era diventato troppo pieno. È il lunedì mattina da dimenticare vissuto oggi, 19 ottobre, dai pendolari della linea Firenze-Viareggio, raccontato da La Nazione.

Il treno più veloce, e per questo il più affollato

Al centro della vicenda c’è il regionale 18503, che parte da Viareggio alle 6.28 e arriva a Firenze Santa Maria Novella alle 8.07. È il collegamento più rapido della linea, con poche fermate: Massarosa-Bozzano, Lucca, Pescia, Montecatini Centro, Montecatini-Monsummano, Pistoia, Prato Porta al Serraglio, Prato Centrale e Firenze Rifredi. Proprio per questo è sempre preso d’assalto da chi lavora o studia a Firenze.

Stamani la situazione è peggiorata ancora: il treno in partenza da Viareggio alle 6 era stato cancellato «per un ritardo nella preparazione del treno», e i suoi passeggeri si sono riversati sul convoglio successivo.

Lo stop a Prato Centrale

Arrivato a Prato Centrale, il macchinista ha ritenuto che il treno fosse troppo carico per proseguire in sicurezza. Un’addetta all’assistenza ai viaggiatori è passata di porta in porta per spiegare la situazione e indicare che, pochi minuti dopo, sarebbe arrivato un altro treno su un altro binario.

È cominciato così un piccolo esodo: centinaia di persone si sono ammassate sul binario in attesa del secondo convoglio, e non sono mancate le proteste. «Ma come, noi siamo saliti a Viareggio e dobbiamo scendere per far posto a chi vuole salire adesso?», si è lamentato un pendolare. «Ho una riunione importante, questo servizio è vergognoso», ha sbottato una signora. Alla fine il 18503 si era svuotato al punto da offrire non solo posti in piedi ma anche a sedere. È ripartito ed è arrivato a Firenze con 21 minuti di ritardo.

La rabbia sui social

Nei gruppi Facebook dei pendolari, a partire da «Pendolari Viareggio Pistoia Firenze», le lamentele sono fioccate. C’è chi propone di smettere di pagare biglietto e abbonamento e chi si chiede cosa sia successo stamani. Ma un lavoratore che usa quel treno ogni giorno riassume così la situazione: «Avete provato ad andare da Prato a Firenze in auto la mattina? È un gesto di autolesionismo. Quindi non abbiamo scelta se non il treno».

Un episodio che riporta al centro il nodo della linea che ogni mattina collega la Versilia, la Piana di Lucca e la Valdinievole a Firenze: treni pieni nelle ore di punta e, basta una cancellazione, disagi a catena per chi viaggia.

Matteo Giuliani

Corrispondente da Viareggio

© Altopascio.info — Riproduzione riservata

Matteo Giuliani

Racconta Viareggio per altopascio.info. Dalle scuole alle fiere, passando per la Passeggiata a mare e i cantieri navali, tiene insieme cronaca e vita civile. Collabora con la redazione restando radicato nel territorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *