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Lucca, consegna un lingotto d’oro da 219 grammi «a garanzia» del finanziamento dell’auto e poi lo rivuole indietro: il giudice le dà torto e le fa pagare 3mila euro di spese

Un lingotto d’oro purissimo, 24 carati e oltre 219 grammi, consegnato per chiudere una questione legata a un’auto. Anni dopo, la richiesta di riaverlo indietro. È finita davanti al tribunale civile di Lucca, e il finale non è quello che sperava chi aveva fatto causa: il giudice ha respinto la domanda e l’ha condannata a pagare 3mila euro di spese legali.

L’auto intestata alla società, ma usata da lei

Al centro della vicenda c’è un’utilitaria. Formalmente era stata acquistata e finanziata da una società, ma era destinata all’uso personale della donna, che nei rapporti interni si era impegnata a rimborsarne i costi. Ed è qui che entra in scena il lingotto, valutato in via subordinata poco più di 7.800 euro.

Secondo la sua versione, quell’oro era stato consegnato a garanzia del pagamento: una volta estinto il finanziamento del veicolo, il lingotto le sarebbe dovuto tornare. Da qui la richiesta di restituzione, o in alternativa del suo valore.

«Non era una garanzia, era un pagamento»

Di tutt’altro avviso il convenuto e la società chiamata in causa. Per loro il lingotto non era affatto un pegno: era stato dato al posto di un assegno, come prestazione in luogo dell’adempimento, e poi utilizzato per coprire le rate dello stesso finanziamento. In pratica, un pagamento già speso.

La decisione del giudice

Il giudice Andrea Maggiori, al termine dell’istruttoria, ha messo un punto fermo: che il lingotto fosse stato materialmente consegnato non era in discussione. Ma la donna non è riuscita a dimostrare in modo rigoroso l’accordo su cui fondava la pretesa, cioè che quella consegna avesse davvero natura di garanzia e che fosse prevista la restituzione.

Senza prove certe sul titolo della consegna, la domanda è caduta. E non è stato nemmeno necessario stabilire se l’oro fosse servito come pagamento. Risultato: richieste respinte integralmente e 3mila euro di compensi da versare sia al convenuto sia alla società, oltre agli oneri di legge.

Una lezione che vale per tutti: quando si consegna qualcosa di valore, meglio mettere nero su bianco perché lo si fa.

Marco Vannucci

Corrispondente da Lucca

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Marco Vannucci

È corrispondente da Lucca per altopascio.info. Segue la vita del territorio — scuole, associazioni, amministrazione — con uno sguardo attento alle Mura rinascimentali e Piazza dell'Anfiteatro. Scrive in modo sobrio, da chi il luogo lo frequenta tutti i giorni.

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