
Ad agosto era finito sotto i riflettori per essere scampato, quasi per miracolo, a una delle tragedie più violente dell’estate himalayana. Ora Stefano Lotumolo, il fotografo giramondo di Altopascio, classe 1987, torna nella sua terra per raccontare quei momenti dal vivo. L’appuntamento è per venerdì 30 ottobre alle 21 al teatro Puccini di Altopascio, con una serata dal titolo “Sorella acqua e il vortice sacro della danza sufi”.
La paura in Nepal
Lotumolo, come avevamo raccontato nei giorni dell’emergenza, è sopravvissuto in Nepal alla devastante esondazione di fango e detriti scatenata dal distacco di un’enorme massa di ghiaccio. Sul palco del Puccini ripercorrerà quell’esperienza, presentando l’ultimo capitolo della sua stagione fotografica 2026: una serata a cui, spiegano gli organizzatori, tiene in modo particolare.
L’acqua come filo conduttore
Il racconto non si fermerà all’alluvione. Il fotografo mostrerà le diverse forme che l’acqua ha assunto nella sua ricerca: la “vita”, con i progetti idrici portati avanti insieme ai Maasai in Tanzania; lo “spirito”, con il rituale induista del MahaKumbhMela in India; e infine il “devasto”, con le immagini della drammatica alluvione nepalese.
Sul palco la danza dei dervisci
Accanto a lui ci sarà Francesca Ferah Dalla Bernardina, danzatrice sufi dalle radici italiane e bosniache, insegnante e direttrice artistica del progetto Soul Circle (Ferah Soul Circle Semà). Il nome spirituale “Ferah” le è stato dato dal maestro sufi turco Rahmi Oruç Guvenç, dopo un’intensa pratica rituale di 99 giorni e 99 notti. Da tredici anni insegna la pratica spirituale sufi e la danza dei dervisci rotanti, girando l’Italia con seminari, ritiri ed eventi.
L’idea della serata è unire il racconto per immagini dell’acqua al vortice sacro della danza, accompagnando il pubblico su quel confine sottile tra la vita e la morte che Lotumolo ha sfiorato pochi mesi fa.
Il prossimo viaggio
Per i due protagonisti l’evento è anche un punto di partenza: a dicembre Lotumolo e Dalla Bernardina saranno in Turchia per avviare insieme un nuovo progetto fotografico dedicato al sufismo e ai dervisci.
Ingresso libero.
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