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Altopascio, D’Ambrosio disegna il suo erede: dovrà avere già esperienza amministrativa. E su Mastromei, assessore della sua giunta, taglia corto: «Non mi sembra interessato»

Il successore dovrà avere già esperienza amministrativa. Ad Altopascio la corsa alle comunali del 2027 entra nella fase decisiva e la sindaca Sara D’Ambrosio, che non potrà ricandidarsi perché al secondo mandato, ha disegnato in televisione l’identikit del candidato del centrosinistra. Lo ha fatto ospite della trasmissione Monitor Italia su NoiTV, dove ha anche chiarito il proprio futuro: «Rimarrò in politica».

Il requisito indicato dalla prima cittadina, l’esperienza amministrativa, lascia intendere che la scelta possa cadere su un componente dell’attuale giunta. Il nome che circola con più insistenza è quello del vicesindaco Daniel Toci, ma secondo quanto riportato da NoiTV non è esclusa la candidatura di altri assessori.

Il caso Mastromei

Poi c’è la variabile Francesco Mastromei. In estate si era parlato di una sua possibile discesa in campo alla guida di una coalizione di centro. Un’ipotesi che la sindaca, però, ridimensiona: Mastromei candidato? «Non mi sembra interessato».

Il dettaglio non è da poco. Come avevamo ricostruito il 18 ottobre, Mastromei siede proprio nella giunta D’Ambrosio, assessore alla crescita e cura del territorio con le deleghe a lavori pubblici, viabilità ed edilizia scolastica. Già a settembre veniva indicato come possibile guida di una squadra propria, e La Nazione lo aveva accostato a un gruppo bipartisan. Sul fronte del centrodestra, invece, tra i nomi fatti nelle scorse settimane c’era quello del consigliere di opposizione Simone Marconi.

Dieci anni da raccontare agli elettori

Toci e D’Ambrosio hanno percorso la stessa strada: giovani consiglieri d’opposizione, poi la vittoria del 2016 contro il centrodestra e la riconferma al primo turno nel 2021. Chi raccoglierà il testimone si porterà dietro anche i dossier aperti del decennio, a partire dal palasport di via San Francesco d’Assisi e dalle accuse di «totale assenza di trasparenza» lanciate a inizio ottobre dai consiglieri di opposizione dopo il no allo streaming delle sedute del consiglio comunale.

Il nostro commento. Che la sindaca scelga il profilo del successore è legittimo. Che lo scelga con un requisito, l’esperienza amministrativa, cucito addosso alla sua stessa giunta, dice molto: il centrosinistra punta sulla continuità, non sul cambio di pagina. E il «non mi sembra interessato» rivolto a un suo assessore suona meno come una previsione e più come un messaggio. Resta la domanda che gli altopascesi meritano di sentirsi rivolgere a tutti i candidati: cosa è rimasto da fare, dopo dieci anni, e perché non è stato fatto?

Fonti: NoiTV, Monitor Italia (28 ottobre 2026); La Nazione (18 ottobre 2026); archivio Altopascio.info.

Giulia Neri

Corrispondente da Altopascio Montecarlo

© Altopascio.info — Riproduzione riservata

Giulia Neri

È corrispondente da Altopascio per altopascio.info. Segue la vita del territorio — scuole, associazioni, amministrazione — con uno sguardo attento alla Via Francigena e il pane fornaio, con il lago di Sibolla. Scrive in modo sobrio, da chi il luogo lo frequenta tutti i giorni.

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