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Elezioni provinciali, ora il centrosinistra sta esplorando le contromosse: si cerca un intermediario per le liste civiche e il terzo polo

I motori sono già in surriscaldamento. Manca poco, tenendo conto delle vacanze di agosto, per il voto della Provincia di Lucca e il dibattito si è animato nelle ultime ore.

Le diverse fazioni politiche stanno già da tempo ‘facendo i conti’. Infatti, questa volta non riguarda l’interagire con l’elettorato, che decide nonostante i sondaggi, ma con i propri membri, ovvero consiglieri comunali eletti. Per la Provincia, dopo la riforma Del Rio, si tratta di un’elezione di secondo livello, dove i votanti non sono i cittadini ma i loro rappresentanti.

Il ‘peso’ del loro voto dipende dalla dimensione del Comune che rappresentano. Il voto di un consigliere di Lucca, Capannori e Viareggio, ad esempio, vale di più rispetto a quello di Altopascio, Massarosa, Seravezza, che a loro volta ‘pesano’ di più di Villa Basilica e Minucciano.

Specialmente da quando la maggioranza di centrodestra ha conquistato il Comune di Lucca, i calcoli hanno rivelato che la carica presidenziale della Provincia è diventata contendibile e non è più prerogativa del centro-sinistra.

Gli importanti piani degli ultimi tempi sono stati chiaramente delineati. Non molto tempo fa, il sindaco di Lucca, Mario Pardini, non ha escluso la possibilità di candidarsi per l’incarico del Palazzo Ducale. Gli animi si erano un po’ raffreddati dopo le recenti elezioni amministrative, ma i rapporti con le forze politiche della terza via, alcune aperture anche da ambienti non propriamente di centrodestra, avrebbero spinto il primo cittadino a candidarsi. Da qui l’endorsement ufficiale del centrodestra, l’apertura del dibattito del sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro che chiede di rompere con la logica dei partiti e di coinvolgere e valorizzare le numerose esperienze civiche presenti in provincia di Lucca ed altri rappresentanti che stanno a guardare, in attesa di far valere i loro voti e quelli dei loro elettori e sostenitori nel modo più vantaggioso per i loro obiettivi territoriali.

E il centro-sinistra? Nelle ultime settimane, potrebbe essersi impantanato, forse anche a causa della consapevolezza di correre senza la certezza di avere i numeri per la maggioranza. Durante le riunioni dei prossimi giorni, che si preannunciano accessi, si cercherà di uscire dall’impasse. Il Pd, a cui toccherebbe almeno dare una direzione sulla scelta del candidato da proporre per le elezioni, sta lottando per raggiungere un accordo interno. Molti i nomi che si sono fatti nelle ultime settimane, tra cui i sindaci di Pescaglia, Borgo a Mozzano e Camaiore Andrea Bonfanti, Patrizio Andreuccetti e Marcello Pierucci. Outsider il sindaco di Piazza al Serchio, Andrea Carrari e la sindaca di Altopascio, Sara D’Ambrosio, entrambi non appartenenti al Partito Democratico.

In realtà, sarebbe il turno delle altre due aree di proporre un candidato dopo aver presentato un rappresentante della Piana. Tuttavia, si tratta di trovare una persona che, seguendo l’esempio di Del Ghingaro, sia in grado di raccogliere il sostegno ben oltre i confini di partiti o coalizioni tradizionali. Ma per affrontare questo tema, ovviamente, non sarà sufficiente parlare solo di nomi, ma di progetti e idee, mettendo da parte l’individualismo, che potrebbe mettere a rischio fin dall’inizio le probabilità di successo dell’elezione, capendo quali leve attivare per convincere i rappresentanti civici del valore del proprio futuro mandato (inevitabilmente a partire dal sindaco di Viareggio e dalla sua maggioranza tutta civica) e gli esponenti della terza via (tra gli altri Alessandrini a Seravezza, Remaschi a Coreglia, Ballini a Villa Basilica, Pifferi a Camporgiano).

Il centro-sinistra cercherà anche di guardare oltre le elezioni provinciali, che ora diventano un punto cruciale anche in vista degli appuntamenti amministrativi futuri e, in un termine non troppo lontano, alle regionali. La sfida del Pd è quindi trovare un candidato che possa unire attorno a sé questa nuova prospettiva.

Altrimenti avrebbe tutto da guadagnare un centro-destra moderato ed ampio, che avrebbe in Pardini, a livello provinciale, il suo punto di forza.

2024-07-28 18:20:22