


I feretri sono poi partiti per l’Albania, il Paese nativo dei Kola, dove si svolgeranno anche i funerali
Simone Dinelli / CorriereTv
Un dolore silenzioso, interrotto solo al momento del rilascio dei palloncini bianchi da parte dei compagni di classe di Xhesika Kola, la vittima più giovane della tragedia avvenuta il 4 febbraio, all’età di soli 15 anni. In pochi istanti, un’intera famiglia è stata distrutta, uccisa dall’inalazione di monossido di carbonio emanato dalla caldaia della loro casa in via Galgani, a Porcari.
Oltre alla giovane studentessa, sono morti il fratello Hajdar e i genitori Arti e Jonida. Mercoledì mattina, il corteo funebre si è fermato per qualche minuto in piazza Orsi a Porcari, di fronte al municipio, per l’ultimo saluto della comunità. I feretri sono poi partiti per l’Albania, il Paese nativo dei Kola, dove si svolgeranno anche i funerali.
11 febbraio 2026
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