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Presi due truffatori. Raggirano novantenne ma vengono smascherati

Svelati dai carabinieri due truffatori senza principi che avevano ingannato una donna di novanta anni a Lucca. L’incresciosa situazione si è risolta in poche ore, con grande sollievo. Una nonna a Lucca, solitaria, è stata vittima di una truffa nella frazione di Palleggio (Bagni di Lucca). La donna, truffata, non ha perso solo 600 euro, ma anche i suoi preziosi gioielli in oro, ricordi insostituibili invalsi gastronomi di un’intera esistenza, tra nascite, ricorrenze e l’assenza di amati defunti.

La storia è purtroppo una che si ripete spesso: la telefonata di una presunta Carabiniera che, colpendo al cuore la vittima, inventa falsi pericoli per un parente. Sfruttando la fragilità della donna, i criminali l’hanno raggiunta a casa intorno alle 19:30, ottenendo il denaro richiesto per aiutare il familiare in pericolo. I truffatori pensavano di aver avuto la parte facile nel cuore della Valle del Serchio, ma non avevano previsto il monitoraggio scrupoloso dei Carabinieri di Castelnuovo di Garfagnana.

Grazie a un’efficace rete di monitoraggio, i soldati hanno prontamente individuato i due sospetti e avviato una lunga caccia all’uomo. L’operazione ha attraversato diverse aree della Toscana prima di concludersi a Orvieto, grazie alla collaborazione con il locale distaccamento della Polizia Stradale. Avvisati dai soldati di Bagni di Lucca, gli agenti hanno intercettato il veicolo e arrestato i fuggitivi, due uomini di Napoli di 30 e 40 anni; la successiva perquisizione ha permesso di recuperare l’intero bottino. La collaborazione tra le stazioni di Bagni di Lucca, Borgo a Mozzano e Castelnuovo di Garfagnana è stata fondamentale.

I due truffatori saranno ora chiamati a rispondere di truffa davanti alla Procura della Repubblica di Lucca; è stato emesso anche un ordine di allontanamento obbligatorio dalle zone della Media valle e della Garfagnana per loro. Nel frattempo, la campagna di sensibilizzazione dell’Arma continua. In questi giorni, i Carabinieri stanno incontrando studenti nelle scuole, per fare in modo che i più giovani possano avvertire e proteggere i propri nonni. In caso di sospetti, l’invito rimane quello di contattare immediatamente il numero di pronto intervento “112”.

2026-04-03 06:52:00