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Scannerini, consigliere, sul ‘mese nero’ della giunta Del Chiaro: ‘Gestione amministrativa confusa’

19 aprile 2026 | 11:29

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“Il mese nero della giunta Del Chiaro”: per il consigliere Scannerini “gestione amministrativa confusa”

“Mentre si discuteva di urbanistica in politica, i commercianti di Capannori erano travolti da ‘fulmini a ciel sereno’: notifiche di pagamento del Canone Unico con cifre insolite”.

“Unamministrazione che appare confusa, caratterizzata da scosse politiche improvvise e una gestione dei tributi locali che ha portato il settore commerciale in ginocchio, costringendo l’ente a un ritorno precipitoso ma tardivo.” Per questo motivo, il consigliere comunale di Capannori Matteo Scannerini, ritiene che “Se il buongiorno si vede dal mattino, per l’amministrazione guidata dal sindaco Giordano Del Chiaro, il mese di aprile si sta rivelando un vero e proprio ‘mese nero'”.

Secondo il consigliere, tutto è iniziato “con una mossa che ha lasciato perplessi osservatori e addetti ai lavori: la rimozione dell’assessore Del Carlo. Una decisione arrivata alla vigilia dell’approvazione del Piano Strutturale Intercomunale, uno strumento di pianificazione urbana cruciale per il futuro della Piana. Dopo l’approvazione di martedì 14 aprile, il sindaco ha attaccato il centro-destra nei media, parlando di ‘mancanza di argomenti’. Un’accusa che rifiutiamo. Il sindaco dovrebbe rileggere i verbali delle commissioni: l’opposizione di centro-destra ha dimostrato serietà e responsabilità, garantendo sempre il numero legale di fronte alle assenze, giustificate o meno, dei commissari di maggioranza, per non bloccare i lavori.

Mentre la politica discuteva di urbanistica, i commercianti di Capannori erano travolti da ‘fulmini a ciel sereno’: notifiche di pagamento del Canone Unico con cifre spropositate. Un’operazione di verifica condotta in modo approssimativo, con misure prese tramite fotografie e tempi di esposizione presunti. Solo dopo un’ampia protesta e un incontro di emergenza giovedì 16 aprile, l’amministrazione ha deliberato un parziale ingiustificabile ripiegamento.

Il ravvedimento dell’amministrazione, per quanto necessario, pone quesiti pesanti: perché arrivare a queste misure ragionevoli solo dopo un sollevamento popolare? Perché non prevedere queste esenzioni prima? E soprattutto: perché non avvisare i cittadini dell’inizio delle verifiche? In una città che rilascia comunicati stampa per ogni piccola iniziativa, il silenzio su un’operazione di controllo così invasiva è ingiustificabile. Siamo di fronte a una gestione scadente di due dossier fondamentali, aggravata da una strategia mediatica che, invece di fornire chiarezza, ha minimizzato le motivazioni di scelte politiche importanti e non ha dato avvisi fondamentali. Chi gestisce la comunicazione in questo modo è l’ultima delle già tante domande che lasciamo aperte”.

2026-04-19 11:29:00