

“Da oltre un anno, sul territorio lucchese, abbiamo preso una decisione chiara: guidare il Partito Democratico in modo unitario. Non era una decisione scontata, né facile. Significava unire diverse sensibilità, culture politiche che nel tempo hanno avuto scontri anche aspri, e trasformarli in una forza comune. L’abbiamo fatto con convinzione, perché siamo profondamente consapevoli che solo un Partito Democratico unito può affrontare le sfide che abbiamo davanti”.
Queste sono le parole di Patrizio Andreuccetti, segretario territoriale uscente della Federazione PD di Lucca.
“In un certo senso – continua -, Lucca ha anticipato ciò che è successo su scala più ampia: la convergenza tra le diverse correnti del partito, tra chi si identifica con una linea più riformista e chi con una più decisamente progressista. Una sintesi che non è un compromesso al ribasso, ma un valore aggiunto. È su questa strada che intendiamo andare avanti, rafforzando ancora di più un modello che ha già prodotto risultati concreti. L’abbiamo dimostrato nei momenti cruciali. Siamo stati uniti nella definizione della visione sulla gestione dell’acqua, un tema strategico per il nostro territorio. Siamo stati uniti nelle elezioni regionali, contribuendo alla vittoria del centrosinistra in un contesto storicamente complesso come quello lucchese. Siamo stati uniti anche nel recente referendum di marzo, dove abbiamo sostenuto e vinto la battaglia per il No al cambiamento costituzionale. Questi risultati non sono casuali. Sono il frutto di un metodo, di una cultura politica che pone al centro la condivisione, il dialogo e la responsabilità collettiva”.
“Per questo motivo oggi non c’è bisogno di cambiare direzione – aggiunge Andreuccetti -. Al contrario, dobbiamo rafforzare questo percorso, rendendolo ancora più inclusivo e radicato. Coinvolgendo anche chi potrebbe sentirsi escluso. Inclusivo significa, prima di tutto, non lasciare nessun territorio indietro. Non dovrebbero esistere comuni o aree di serie A e di serie B. La Garfagnana e la Media Valle, così come Lucca e la Piana, devono procedere insieme. Le differenze non sono un limite, ma una risorsa: è proprio mettendo in rete le specificità di ciascun territorio che possiamo costruire uno sviluppo equilibrato e durevole. Ma l’unità e il radicamento territoriale non sono sufficienti, se non sono accompagnati da una visione chiara del futuro. Il nostro impegno nei prossimi anni dovrà essere all’altezza delle grandi questioni sociali ed economiche del nostro tempo. La lotta contro le disuguaglianze deve tornare al centro dell’agenda politica, così come la creazione di un piano casa adeguato, capace di rispondere ai bisogni reali delle persone, soprattutto dei più giovani e delle famiglie in difficoltà. Dobbiamo riaffermare con forza l’importanza della scuola e della sanità pubbliche, pilastri irrinunciabili di una società giusta. Allo stesso tempo, è necessario garantire diritti e dignità al lavoro, sostenendo con determinazione la battaglia per il salario minimo e per condizioni di lavoro più eque.”
“La tutela del territorio, unitamente alla capacità di attirare e dirottare investimenti, rappresenta un altro asse fondamentale. Viviamo in una terra straordinaria, ma fragile, che ha bisogno di essere protetta e valorizzata con politiche lungimiranti. In questo senso, la transizione ecologica non è uno slogan, ma una necessità concreta: deve essere guidata da una visione europeista, capace di bilanciare sviluppo, sostenibilità e giustizia sociale. Dobbiamo promuovere e praticare la pace, coinvolgendo i giovani nella costruzione di un futuro contro ogni guerra. Abbiamo davanti a noi occasioni importanti. Le prossime elezioni comunali di Lucca, così come le elezioni del 2027 in comuni strategici come Porcari, Altopascio, Bagni di Lucca e Piazza al Serchio, rappresentano passaggi cruciali. E, naturalmente, lo sguardo è già rivolto anche alle future elezioni politiche.”
“Per affrontare queste sfide, il Partito Democratico deve continuare ad essere una casa aperta. Aperta al confronto interno, ma anche e soprattutto all’esterno. Dobbiamo essere i federatori di una coalizione di centrosinistra ampia, credibile, capace di parlare a tutte le comunità del nostro territorio: ai lavoratori e alle aziende, ai giovani e agli anziani, a chi vive nei centri urbani e a chi abita nelle aree più periferiche. Questa è la sfida che abbiamo davanti: mantenere insieme unità e apertura, radici e visione, identità e capacità di costruire alleanze. È una sfida impegnativa, ma è anche una grande opportunità. La candidatura unitaria di Davide Del Carlo a segretario territoriale, è l’incarnazione di questo percorso. Lucca può essere un laboratorio politico avanzato, in grado di tracciare un percorso anche oltre i propri confini. Per farlo, occorre continuare a lavorare insieme, con serietà, con passione e con il senso di responsabilità che abbiamo dimostrato in quest’ultimo anno. Perché solo insieme possiamo costruire davvero il futuro della nostra comunità”, conclude Patrizio Andreuccetti.
2026-04-22 15:55:00