

Una tragedia che ha coinvolto l’intero comune. La notizia del ritrovamento del corpo privo di vita di Gian Marco Bertozzi, 60enne lucchese, dirigente del Comune di Altopascio, entità per cui lavorava dal 2001, ha portato dolore e sconforto in Piazza Vittorio Emanuele.
Parlando per tutti, la sindaca Sara D’Ambrosio dice: “Scrivere qualcosa su Gianmarco è davvero l’ultima cosa che avrei voluto dover fare. È impossibile pensare che Gianmarco non ci sia più. È una tragedia e un dolore che coinvolge ognuno di noi. Perché era dirigente del settore sociale e dei servizi educativi e scolastici di Altopascio. Ma prima di tutto, era un individuo eccezionale. Un amico. Un gentiluomo, come mi hanno ricordato molti parlando di lui di recente. Così gentile nelle parole, nei modi, nei gesti, nei concetti, nella premura, nell’attenzione per gli altri”.
“Gianmarco era un focolare per tutti noi, per me la prima”, spiega D’Ambrosio. “Una persona che ti accoglie, ti accompagna, ti rassicura, ti sorride, lavora insieme a te. Ha amato molto il suo lavoro, un amore che ha trasmesso a tutti, contagioso nel desiderio di raggiungere obiettivi anche impegnativi. Composto e mai eccessivo. Visionario in molti ambiti della politica educativa, pionieristico in alcuni metodi di lavoro, soprattutto nel campo delle politiche per la prima infanzia. Mentre scrivo, sto piangendo pensando a quello che abbiamo perso, a tutto ciò che voleva ancora fare, a tutti gli obiettivi che volevamo raggiungere. Non era solo un lavoro, era una vita. La nostra vita e quella di tantissime persone con le quali collaborava, con le quali costruiva, con le quali progettava il futuro della comunità per cui lavorava. Ciò che rimane è un vuoto enorme che non sapremo mai come colmare. Porterò per sempre Gianmarco con me e ci saranno molte persone che porteranno avanti ciò che stavamo costruendo insieme.”
“Gianmarco è una delle prime persone con cui abbiamo progettato il presente e il futuro di Altopascio”, prosegue la sindaca, “nei progetti, nelle decisioni, nelle nuove scuole, nei servizi da dare ai cittadini, con un pensiero costante rivolto al benessere delle famiglie e soprattutto dei nostri concittadini più giovani. So che ciò che è accaduto oggi lascerà un segno su tutti noi, sulla sua famiglia, sui suoi colleghi, sui suoi amici di sempre, su coloro che hanno avuto la possibilità di conoscerlo lungo il suo percorso, come membro della famiglia del Comune di Altopascio. E poi, come comunità, come cittadini, perdiamo un punto di riferimento la cui assenza sentirà ognuno di noi, ogni giorno.”
“Desidero abbracciare tutte le persone che sono legate a Gianmarco, a partire dalla sua famiglia“, conclude D’Ambrosio, “e tutte le persone che lo hanno conosciuto, che hanno lavorato con lui, che lo hanno incontrato e avuto vicino in molte situazioni, per molti progetti. In un comune, c’è sempre molto da fare e molte questioni da risolvere, ma prima di tutto c’è l’aspetto umano: decine di donne e uomini uniti da un lavoro, da un attaccamento alla cosa pubblica, dal desiderio di fare sempre di più per il bene comune. Gianmarco aveva questo aspetto impresso dentro di sé e penso che sia questa la cosa che più di tutte ci lega a lui. La cosa che lascia il segno più profondo in ognuno di noi. Addio Gianmarco“
2026-06-16 21:50:00