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E Napoli illumina: Lucca ha segnato

Alle 19.38 di mercoledì 5 agosto, gli orologi di Castel di Sangro si sono fermati. Contemporaneamente, a 130 chilometri di distanza, nel Duomo di Napoli, alcuni fedeli che guardavano la statua di Gennaro con la testa ricollocata sul collo dopo la nota decapitazione a Solfatara di Pozzuoli, hanno notato un segno impercettibile ma significativo: il sopracciglio destro di Gennaro si è sollevato. I gennarologi più affermati non sono in grado di dire se il sopracciglio di Gennaro si sia mosso alle 19.38 o trenta secondi prima, annunciando un miracolo, o trenta secondi dopo, esprimendo una sancta satisfactio.

Lucca, il suo primo gol come centravanti

Nel primo caso, il sopracciglio che si alza ha causato, a 130 chilometri di distanza, il miracolo del primo gol segnato da un centravanti, e da un vero centravanti, contro l’Osasuna, del giovane di Moncalieri Lorenzo Lucca, 26 anni, 2,01 metri, ingaggiato inutilmente dal Napoli e passato inosservato per nove partite a Nottingham, dove nemmeno Robin Hood ha incoraggiato le sue gesta. Nel secondo caso, il sopracciglio ha voluto salutare il miracolo avvenuto. Dopo aver pagato ben 35 milioni, il giovane di Moncalieri, arrivato a Napoli, aveva perduto l’intero talento di bomber che l’aveva reso famoso a Udine, passando per un cannone inutile. Ma alle 19.38 di mercoledì 5 agosto a Castel di Sangro, quando gli orologi si sono fermati, Lorenzo Lucca, con due avversari su di lui, ha sfoderato quella prodezza tipica dei bomber calciando in gol una palla scattante abilmente colpita dal suo piede destro. Gli esperti su Lucca non sanno dire se il ragazzo abbia ritrovato il proprio talento da una lampada di Aladino personale, o se si sia trattato di un’uscita a vano che i profani scambiano per un pallone estivo.

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Il problema del Napoli non sono gli attaccanti

I napologi più perspicaci sostengono che gli attaccanti del Napoli, come si può vedere dalle partite disperate di un vero bomber come Hojlund, non sono messi in condizioni di segnare gol. E, qui, Gennaro (sollevando l’altro sopracciglio, quello sinistro) sembra segnalare a Massimiliano Allegri il vero problema del gol a Napoli. Il problema non sono gli attaccanti, ma i rifinitori che non sanno fornire i palloni giusti. Quant’è il numero di palloni giocabili per gol che Hojlund riceve in una partita?

Napoli ha un rifinitore: De Bruyne

Un vero e abile rifinitore ce l’ha il Napoli, ed è Kevin De Bruyne secondo l’opinione degli esperti. Gennaro non muove più nessun sopracciglio, lasciando ad Allegri la soluzione del problema. L’annunciato e atteso incontro-dialogo tra il campione belga e il nuovo allenatore (vade retro, Conte) può aprire un barlume di speranza. Ma quanto può resistere De Bruyne e in quale schema tattico inserirlo? La difesa può essere sistemata, il punto debole rimane come segnare gol. In attesa di chiarimenti, tutti consigliano ai centrocampisti azzurri, soprattutto a Lobotka, di essere più audaci al limite dell’area avversaria senza continuare a far girare la palla, ma scaraventarla in porta anche a costo di sbagliare.

2026-08-07 10:52:00