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Lucca, Trebesto: «Lavori sì, lavori no» sullo Stadio Bardo

LUCCA – La Popolare Trebesto contesta i nuovi bandi per gli impianti sportivi comunali e la spinta a lasciare lo Stadio Bardo. In un post pubblico la società parla di campi «fra spazzatura, incuria e inutilizzabilità» e nega che la riqualificazione invocata dal Comune giustifichi lo spostamento.

Secondo la Trebesto, manto erboso, campetto, spazi adiacenti e spogliatoi sono stati sistemati da socie e soci, senza sponsor né altri finanziamenti. Da due anni, aggiungono, chiedono un confronto sui fari dell’impianto: alle Pec inviate dal 2024 non sarebbe mai arrivata risposta.

Bando Sant’Anna e Montuolo sotto accusa

L’amministrazione invita la società a candidarsi al bando per i campi di Sant’Anna e Montuolo. La Trebesto lo giudica problematico: affitto annuale a 2mila euro (l’anno scorso 110) e priorità all’offerta economica più alta, cioè a chi può investire di più sull’impianto.

«I campi sportivi comunali sono beni pubblici», scrivono. Contano progetto di inclusione e identità di quartiere, non solo chi ha più denaro. Sant’Anna e Montuolo, a loro dire, sono oggi pieni di rifiuti, con strutture danneggiate, illuminazione assente o manto da rifare: «non utilizzabili» al momento dell’assegnazione.

Identità allo Stadio Bardo

Per la Popolare Trebesto lo Stadio Bardo resta il cuore di quasi dieci anni di partite, allenamenti e vita di comunità. La richiesta implicita è restare sull’impianto di sempre, o almeno un confronto chiaro sui lavori davvero previsti prima di chiudere i cancelli.

Marco Vannucci

Corrispondente da Lucca

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Marco Vannucci

È corrispondente da Lucca per altopascio.info. Segue la vita del territorio — scuole, associazioni, amministrazione — con uno sguardo attento alle Mura rinascimentali e Piazza dell'Anfiteatro. Scrive in modo sobrio, da chi il luogo lo frequenta tutti i giorni.