
TERRICCIOLA – Al Castellare di Soianella, la sera, si accende da sola. L’amministrazione ha chiuso il recupero del parco panoramico con i lampioni a energia solare. Lo ha detto giovedì 27 agosto Gaetano Infurna, consigliere comunale con delega a Decoro e Manutenzioni: «Abbiamo recuperato un’area che negli anni aveva perso funzionalità e attrattività, restituendola ai cittadini in condizioni di piena sicurezza e decoro».
Il Castellare è il prato sospeso all’ingresso di Soianella, affacciato sulla valle del Cascina, su Lari e sui rilievi di Collemontanino. Per anni è stato il belvedere che nessuno sistemava: alberi morti, erba alta, nessun bordo sicuro per i bambini. A giugno il Comune di Matteo Arcenni aveva chiuso il primo stralcio. Giovedì ha spento il cantiere dei punti luce. Il parco, adesso, ha la staccionata, la rete e la luce.
Non solo i lampioni
I lavori, oltre all’illuminazione, hanno riguardato tutta l’area. Rimozione delle alberature morte, potatura, taglio dell’erba, recupero del decoro. Lungo il perimetro è stata montata una staccionata in legno, con una rete di protezione pensata per le famiglie e i bambini. È lo stesso pezzo di sicurezza di cui Infurna parlava già a giugno: «La nuova staccionata e la rete rappresentano un elemento fondamentale per garantire la piena fruizione del parco, soprattutto alle famiglie con bambini».
I lampioni chiudono il cerchio. «Con l’installazione dell’illuminazione solare completiamo un intervento molto importante per Soianella e per tutto il nostro comune», ha detto Infurna il 27 agosto. «La scelta dell’illuminazione alimentata da energia solare va nella direzione di una gestione sempre più sostenibile dei nostri spazi pubblici, unendo attenzione all’ambiente, risparmio energetico e qualità dei servizi».
Un pezzo di identità, diceva il sindaco
A giugno, quando era andata su la staccionata, il sindaco Matteo Arcenni aveva messo la questione in un’altra frase: «Restituire il Castellare alla comunità significa restituire un pezzo di identità e di memoria. Era un luogo straordinario ma da troppo tempo non valorizzato e, soprattutto, non pienamente sicuro». Il programma di mandato parlava di quel prato. I lavori, affidati a una ditta specializzata, avevano prima pulito e poi recintato. Restavano il collegamento più comodo con il centro di Soianella e un piano, da condividere con la Regione, per il rafforzamento strutturale della collinetta. Quei due pezzi, a fine agosto, non risultano chiusi. I lampioni sì.
Soianella è una frazione piccola. Il Castellare è il suo terrazzo. Senza luce restava un belvedere di pomeriggio. Con i pannelli sui pali diventa un posto dove restare dopo cena, senza stendere un cavo fino in paese. Infurna parla di «piena sicurezza e decoro». I numeri del bando, i watt, il costo dei pali, l’amministrazione non li ha messi nel comunicato. Ha messo il risultato: il parco non è più al buio. Fonte: QuiNews Valdera, 27 agosto 2026; Il Tirreno e La Nazione, giugno 2026. Foto: parco del Castellare a Soianella (QuiNews).