
SAN ROMANO – Il rosone è di nuovo sulla volta. Quasi quattro anni dopo il distacco del 18 dicembre 2022, il santuario di Maria Madre della Divina Grazia è stato restaurato. Domenica 6 settembre, alle 11,15, riapre al culto. Presiede monsignor Roberto Pacini, vicario generale della diocesi di San Miniato.
L’8 settembre, festa patronale, arriva il ministro provinciale dei francescani, fra’ Guido Fineschi: concelebrazione alle 18 e processione notturna. Il calendario, questa volta, ha tenuto.
«Va e ripara la mia casa»
Il parroco e rettore, fra’ Francesco Brasa, ha raccontato i quattro anni: raccolta fondi, interlocuzione con le istituzioni, messa in sicurezza, poi i lavori veri. Tre anni fa il santuario era stato riaperto ai fedeli. A maggio 2026 è partito il cantiere, con il sostegno della Cei, della Regione Toscana e della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato.
«Il Signore dette il via al luminoso cammino vocazionale di Francesco d’Assisi dicendogli “Va e ripara la mia casa”», ha detto Brasa. «Le stesse parole sembra ce le abbia dette Maria quando nel 2022 c’è stato il distacco del rosone. E questo è stato fatto, con risultati oltre ogni più rosea aspettativa, grazie alla ditta Pulvirenti restauri architettonici, che ha recuperato con maestria le cromie antiche, tornate al loro originale “bianco medici”».
Poccianti, gli Uffizi e un disegno del 1576
Accanto al cantiere i frati hanno riaperto la storia del luogo. Architetto: Pasquale Poccianti. Collaborazione di Francesco Mosti, collezionista di storia locale. Accesso all’archivio privato della famiglia Poccianti e al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi. È riaffiorato, tra gli altri, un disegno con la planimetria della cappella precedente, eretta nel 1576 per volontà testamentaria di Eleonora di Toledo, sposa di Cosimo I de’ Medici.
«Abbiamo definito la linea storica degli interventi e recuperato un considerevole numero di disegni e progetti», ha detto Brasa. La volta, adesso, tiene. Fonte: La Nazione, 28 agosto 2026. Foto: il riposizionamento del rosone sulla volta del santuario (La Nazione).