
POMARANCE – L’Arpat ha chiuso i controlli sulle centrali geotermoelettriche della Valdicecina. Aria sotto i tetti di legge, sia a Pomarance sia a Castelnuovo Val di Cecina. Un solo impianto resta sotto osservazione: Nuova Gabbro, nel Comune di Pomarance, dove i filtri hanno lavorato per l’89% del tempo di marcia, un punto sotto la soglia regionale del 90%.
I tecnici hanno campionato le centrali di riferimento — Cornia 2, Vallesecolo e Nuova Larderello — e hanno letto la rendicontazione annuale. L’acido solfidrico, quello che puzza di uovo marcio, viene abbattuto quasi per intero: efficienza dei sistemi di filtraggio oltre il 99%. Dentro i limiti anche anidride solforosa e mercurio, prima che i fumi vadano in torre di raffreddamento.
Sedici gruppi, una eccezione
La norma regionale chiede che i sistemi di abbattimento restino accesi per almeno il 90% del tempo di attività della centrale, anche in manutenzione. Tra le 16 unità produttive censite, quasi tutte stanno tra il 91 e il 94%. Nuova Gabbro no: 89%. Non scatta una sanzione automatica, né una contestazione formale di non conformità. L’impianto entra in osservazione speciale nel prossimo ciclo di verifiche, per vedere se la percentuale risale.
Resta aperto il tavolo tecnico tra enti regionali e gestori sulle misure del mercurio residuo, da allineare alle direttive europee più recenti. I numeri di oggi, per il resto della Valdicecina, tengono. Fonte: La Nazione, 28 agosto 2026; report Arpat sulle centrali geotermiche. Foto: centrale geotermica in Valdicecina (La Nazione).