
BAGNI DI LUCCA (Lucca) – Gabriele Bini (Gioventù Nazionale) torna sul tema della carenza di medici di medicina generale nel comune montano e chiede «un cambio di passo immediato»: incarichi a termine e massimali alzati, dice, non bastano a garantire una copertura stabile nelle frazioni.
«Fidarsi solo dei bandi ordinari dell’Asl non basta più: un comune montano e articolato come il nostro deve offrire condizioni che spingano i medici a scegliere Bagni di Lucca e a rimanerci», spiega Bini, indirizzando proposte a Comune e istituzioni sanitarie della Valle del Serchio.
Canone zero, ambulatorio mobile, tirocini
Il pacchetto prevede immobili comunali a canone zero per tre anni (abitazione o studio) per chi apre lo studio principale in paese o nelle frazioni, più una segreteria amministrativa condivisa. Sul territorio chiede un «ambulatorio mobile di frazione» per Montefegatesi, Benabbio e Lucchio, con contributi sul carburante per le visite domiciliari. In chiusura, convenzioni con gli atenei toscani per tirocini di medicina generale e accordi d’ambito con i comuni limitrofi.
«Non possiamo rassegnarci alla desertificazione dei servizi essenziali», conclude Bini.