
PISA – In sette anni il percorso regionale Pass dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana ha accolto 6.340 persone, anche solo per informazioni. Le prese in carico vere e proprie sono 4.291, di cui 3.812 prestazioni complesse. I numeri emergono da un reportage de La Nazione del 29 agosto 2026 all’edificio 54 del Santa Chiara, dove ha sede lo sportello dedicato alle persone con bisogni speciali.
La responsabile Lisa Colombaro ricorda che il Pass «non è né un Cup facilitante né un Pronto soccorso»: vengono rispettate le liste d’attesa. È «un servizio soprattutto per chi ha disabilità importanti e per i quali è necessaria, per esempio, un’assistenza infermieristica». La precisazione risponde anche a segnalazioni arrivate alla redazione sul confronto tra i tempi delle visite dentro e fuori dal percorso.
Come si accede e chi lavora
All’incontro nell’edificio 54, oltre a Colombaro, erano presenti Giacomo Bini e Chiara Sonato (Medicina 2, Pass adulti), Alice Bonuccelli e Francesco Massei (Pediatria, Pass pediatrica). La presa in carico dallo sportello è immediata, spiega Colombaro. Si accede tramite il portale regionale Pass compilando un questionario: il servizio è riservato a chi ha una disabilità importante. «Questo aspetto in futuro comunicativamente parlando dovrà essere più chiaro», aggiunge la responsabile.
Un esempio citato: un giovane con sindrome di Down e nello spettro dell’autismo, sottoposto in un’unica organizzazione a cinque prestazioni diverse, tra cui tac e visita otorinolaringoiatrica in sedazione. «L’organizzazione sanitaria si adatta alle esigenze del paziente e della famiglia». Per le emergenze restano i Pronto soccorso per adulti e pediatrici e il Ps odontoiatrico. In caso di necessità lo staff preallerta i servizi: in azienda risultano circa 70 facilitatori formati, scelti in base a disponibilità e predisposizione. Cresce anche l’utenza straniera: per questo sono previsti mediatori linguistici.
Pssd Down e boom di richieste
Dal 7 febbraio 2025 è attivo il Pssd (Percorsi salute sindrome Down): già 110 prestazioni per gli adulti, di cui 89 dal 1° gennaio al 31 maggio. Sandro Del Rosso, presidente Aipd Pisa, sottolinea che fino a poco tempo fa era «l’unico percorso in Italia». Con la cartella informatizzata i dati passano più facilmente da un’équipe all’altra; molti pazienti arrivano anche dalla Sicilia e dalla Sardegna.
Il percorso Down pediatrico a Pisa risale al 1993, con specialisti in azienda e in convenzione con la Stella Maris, precisa Massei. Bonuccelli segnala un incremento del 90% nella richiesta di visite nel 2026. «L’obiettivo è dare una risposta di salute pubblica». Il pezzo riprende il servizio de La Nazione (Antonia Casini); non aggiunge dati o dichiarazioni oltre quelle riportate nel testo originale.