
VIAREGGIO (Lucca) – È morto venerdì sera all’ospedale Versilia Andrea Andreazzi, cuoco viareggino di 62 anni. Venti giorni prima, l’8 agosto intorno alle 9, stava andando al lavoro in scooter quando ha perso il controllo del mezzo in una grossa buca sull’Aurelia Sud, tra Viareggio e Torre del Lago.
La caduta gli aveva provocato fratture importanti, soprattutto agli arti inferiori. Dopo il primo intervento e un periodo di degenza era tornato a casa. Poi il quadro è peggiorato: infiammazione, febbre alta, un secondo intervento venerdì e, nel pomeriggio, una trombosi a una gamba. I medici hanno tentato la rianimazione per circa 50 minuti. Alle 20 la famiglia ha ricevuto la comunicazione del decesso.
La caduta sull’Aurelia Sud
Secondo la ricostruzione, Andreazzi procedeva verso il lavoro quando lo scooter è finito nella buca. Il figlio Fabio, 20 anni, ha raccontato che dopo la dimissione di due settimane fa il padre era fermo a letto per le lesioni a tibia, perone e carpale sinistri, con ferri esterni all’omero, e che la febbre non scendeva. Il medico di base aveva indicato un antibiotico. Venerdì è scattato il secondo intervento: «Ci hanno detto che si è sviluppata una trombosi alla gamba e che anche i medici non hanno compreso bene cosa sia successo».
Lascia la moglie Pinuccia, il figlio, la madre Anna, i fratelli Davide e Simone e le sorelle Antonella e Lucia. Lavorava in un ristorante di Torre del Lago, da anni ai fornelli in Versilia e anche a Marilleva, in Trentino. «Per lui era davvero un bel momento della vita», dicono i familiari.
Autopsia e responsabilità sulla strada
Per lunedì è stata disposta l’autopsia. Dovrà chiarire le cause del decesso e la sequenza delle complicazioni dopo il primo intervento. Resta da accertare anche ogni eventuale responsabilità legata alle condizioni dell’Aurelia Sud: la buca, secondo la ricostruzione dell’incidente, è all’origine della caduta. Gli accertamenti dovranno stabilire se e quali responsabilità possano essere individuate.