
PISA — La trasferta di Castellammare di Stabia è vietata. Fiorentina-Pisa, il 15 settembre, apre il settore ospiti solo a chi ha la tessera del tifoso. Due paletti in pochi giorni, stagione appena cominciata, e al Club Autonomo Nerazzurro la misura è colma.
A dirlo è Marco Pavolettoni, che risponde da una posizione scomoda: nel suo club sono tutti tesserati. «A questo punto hanno ragione gli ultras a non fare la tessera. Mi fai spendere 20 euro e poi mi vieti lo stesso di partire: a cosa serve? Solo a prendere soldi».
Il ragionamento è semplice. Se lo strumento serve a sapere chi entra e a tenere fuori chi crea problemi, i tifosi del Club Autonomo «sono già tutti schedati». Poi arriva il primo divieto e la trasferta si chiude comunque. «Un grande controsenso. Noi ci adeguiamo, perché non possiamo fare altro».
Il conto, intanto, è concreto. Pullman pieno per la Juve Stabia da smontare a colpi di telefonate, e la ditta che comunque fa pesare il mezzo tenuto fermo. In curva, racconta, «sembra teatro»: dentro non succede più niente, fuori gli scontri si spostano in autostrada e agli autogrill. Niente calendarino in tasca, orari in mano alle televisioni, striscioni da autorizzare con foto, materiali e testo. «Chi me lo fa fare? L’amore per il Pisa». Classe 1958, al seguito dei nerazzurri dal 1966.