
ALTOPASCIO — Quasi raddoppiate, nei primi otto mesi del 2026, le persone controllate dalla stazione dei Carabinieri della cittadina del Tau: aumento delle denunce e calo netto dei reati predatori, in particolare i furti in abitazione. Lo ha riferito il comandante provinciale dell’Arma, colonnello Michele Lastella, illustrando i numeri dell’attività anche nei mesi in cui la caserma era ancora cantiere aperto.
«Dobbiamo immaginare queste strutture come aperte ai cittadini, non sono chiuse: serve un’interazione continua», ha sottolineato Lastella. Accanto a lui, la prefetta di Lucca Cristina Favilli ha ricordato che la sicurezza è «multilivello» e che la presenza della caserma ad Altopascio nasce da una scelta ministeriale: «È un punto di riferimento per la comunità. Tengo alle richieste dei sindaci e ringrazio Sara D’Ambrosio per questa visione sulla sicurezza». Il percorso, ha aggiunto, si intreccia con la restituzione alla legalità dell’immobile di Spianate.
Alla cerimonia era presente anche il comandante della Polizia Locale altopascese, Italo Pellegrini. Momento emotivo quando è stato svelato il quadro preparato da Giuseppe Fami, ex carabiniere e pittore altopascese: due militari di pattuglia con sullo sfondo il campanile della Smarrita. L’inno di Mameli è stato eseguito dal corpo musicale Zei. Dopo un primo ampliamento negli anni Duemila, l’intervento più consistente sulla caserma è quello appena concluso.
Ricostruzione redazionale sulla base della cronaca de La Nazione (4 settembre 2026).