
La causa tra Pier Silvio Berlusconi e l’ex chef Giacomo Canale arriva in Cassazione il 29 settembre. Il cuoco chiede oltre 500mila euro per straordinari, festivi e ore notturne che sostiene di non aver mai ricevuto.
Canale sale per la prima volta a bordo delle imbarcazioni di famiglia a 17 anni. Colpito dal lavoro, l’imprenditore lo assume: dal 2010 al 2018 il rapporto si consolida nelle cucine del castello di Paraggi, in Liguria, dove Pier Silvio vive con Silvia Toffanin.
L’accordo del 2019 e la contestazione
Nel 2019 Canale firma un accordo con cui rinuncia a future richieste economiche in cambio di una somma forfettaria. Poi impugna quel documento: secondo la difesa, la firma sarebbe avvenuta nello studio del vecchio legale e il rappresentante sindacale presente non sarebbe stato informato nei dettagli dell’intesa.
Ora tocca agli ermellini: il 29 settembre la Suprema Corte dovrà dire se il contenzioso sugli straordinari può ancora vivere o se l’accordo chiude la partita. Una storia di cucine private, yacht e carte bollate che tiene legato il nome Berlusconi al gossip giudiziario di settembre.
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