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[ALTOPASCIO] Caso Santini, Pd unito Le accuse rimbalzano 

LUCCA. O questa è la quiete prima delle tempesta oppure lo tempesta non c’è stata e non ci sarà. Il giorno dopo le rivelazioni di Remo Santini sui presunti tentativi di sabotaggio da parte di alcuni esponenti Pd ai danni di Alessandro Tambellini, non si registrano scossoni nel partito. Almeno per il momento. Dopo le repliche di giornata dell’assessore regionale Marco Remaschi e del consigliere uscente e capolista Lucio Pagliaro, quella di ieri è stata la giornata del silenzio all’interno del partito.

Per capire davvero se ci saranno conseguenze, bisognerà aspettare la settimana entrante, nel corso della quale il sindaco Alessandro Tambellini svelerà i componenti della giunta e darà indicazioni sul nuovo presidente del consiglio comunale, che verrà eletto nel corso della prima seduta dell’organo. Pagliaro, renziano doc e capolista con Valentina Mercanti della lista del Pd, ha ottenuto un buon risultato: 434 preferenze che fanno di lui il quinto consigliere più votato di tutta la coalizione pro Tambellini. Se le accuse mosse da Santini nei suoi confronti (un accordo per voto disgiunto che favorisse entrambi) dovessero essere considerate un peccato veniale o inesistente, sarebbe lecito aspettarsi per lui un ruolo di primo piano all’interno dell’amministrazione o della giunta. Giorni fa “radio politica” lo dava come papabile per il ruolo di presidente del consiglio comunale. Vedremo cosa accadrà.

Se, invece, Tambellini dovesse lasciarlo a bocca asciutta, quello sarebbe il segno che qualche strascico il “caso Santini” lo ha lasciato. In effetti qualche mal di pancia tra i “non renziani” del partito c’è anche se nessuno parla apertamente. C’è un’altra ipotesi: che sia lo stesso Pagliaro, magari su pressione dei piani alti del Pd, a fare un passo indietro. Ma niente in questo senso appare confermato.

A difendere l’unità del partito ci pensa Patrizio Andreuccetti, segretario territoriale. «Il Pd in questa campagna elettorale si è ricompattato, soprattutto durante il ballottaggio dove tutti, compresi Remaschi e Pagliaro, si sono fatti in quattro. Conseguenze dopo il caso Santini? Mi sembra che sia emerso soprattutto il livore da parte dello sconfitto. Per quanto riguarda le nomine Tambellini farà le sue scelte e non credo che questa vicenda possa avere un peso». Sulla vicenda Remaschi è intervenuto anche il sindaco di Altopascio Sara D’Ambrosio: «Conosco Marco ed è una persona seria – dice – Io, che ho fatto la campagna elettorale a Lucca a sostegno di Tambellini, ho visto che Remaschi ha

sostenuto il candidato del Pd». L’esponente del partito è stato difeso anche dal fratello Alessandro, assessore al bilancio nella giunta D’Ambrosio. «La sua storia politica parla chiaro: tanti interventi che hanno migliorato Lucca e la provincia».

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Fonte: Il Tirreno