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[ REGIONE TOSCANA ] Donne e diritti, nominata la Consigliera di parità della Regione Toscana

FIRENZE – Si è insediata la nuova consigliera di parità della Regione Toscana. E’ Maria Grazia Maestrelli, Consigliera di Parità uscente della Provincia di Firenze e lunga esperienza in consulenza e supporto alle lavoratrici vittime di discriminazioni; è stata nominata con decreto del Ministro del Lavoro dopo l’avviso pubblico della Regione Toscana. La affianca in qualità di consigliera supplente Giuditta Giunti.

La scelta è avvenuta a seguito di una procedura di valutazione comparativa che ha permesso di individuare candidate qualificate e motivate.

“La Consigliera di Parità – ricorda l’asessore all’istruzione formazione e lavoro Cristina Grieco – è una figura istituita a livello nazionale, regionale e provinciale dalla legge 125/91; con il decreto legislativo 198/2006 ne sono stati potenziati i compiti. Oltre che funzioni di promozione e controllo dell’attuazione dei principi di uguaglianza, di pari opportunità e di non discriminazione per donne e uomini nel lavoro, la consigliera di parità opera per tutelare il diritto all’uguaglianza sul posto di lavoro, senza discriminazioni di sesso. Infatti, nonostante gli innegabili passi avanti compiuti negli ultimi decenni in termini di partecipazione al mercato del lavoro, le donne continuano a trovarsi in una situazione di svantaggio, con tassi di occupazione inferiori a quelli degli uomini e disparità in termini di tipo di contratto, retribuzione, carriera. Per questo devono essere informate sui loro diritti e sostenute in tutti gli aspetti della vita lavorativa attraverso la corretta applicazione di quanto previsto dalla normativa vigente”.

La Consigliera è anche un organismo di garanzia e vigilanza nel rispetto della legislazione di parità. Nell’esercizio delle proprie funzioni è un pubblico ufficiale con obbligo di segnalazione all’autorità giudiziaria dei reati di cui viene a conoscenza.

Cosa fa la Regione La Regione Toscana è sempre stata sensibile al tema dei diritti e delle pari opportunità affrontando le tematiche della parità di genere, non solo a livello statutario ma anche legiferando specificatamente sulle varie tematiche: cittadinanza di genere (l.r. n.16/2009) violenza di genere (l.r. n.59/2007) e contrasto all’omofobia (l.r n.63/2004). Nel contempo si è cercato di mantenere un’ottica di genere trasversale a tutte le politiche. Occorre pertanto continuare a mantenere elevato questo grado di sensibilità, sia attraverso specifiche azioni, sia attraverso la costruzione/implementazione di reti sia interne che esterne.

Effetti della crisi Anche in Toscana la crisi ha rallentato la crescita dell’occupazione femminile, nel 2008 infatti, il tasso di occupazione era pari al 56,2%, per poi scendere al 54,55 % nel 2011 e risalire nel 2016 al 58,4%. Oggi, anche grazie alle politiche attivate dalla Regione ed alla forte presenza garantita nell’ambito delle crisi aziendali, il tasso di occupazione femminile è risalito registrando livelli addirittura superiori a quelli pre – crisi.
Se da un lato non si possono che leggere positivamente questi dati, significativi del fatto che la Toscana ha “resistito” meglio di molte altre regioni del centro-nord agli effetti della congiuntura economica, va evidenziato che, nell’ambito dell’occupazione femminile si registrano ancora tassi elevati di precariato e di tipologie contrattuali a tempo parziale.

“Siamo convinti – prosegue Grieco – che non si possa uscire dalla crisi senza il lavoro delle donne, e che solo aumentandone la partecipazione al mercato del lavoro, si potranno ottenere effetti positivi per l’economia, con risultati quantificabili in termini di Pil, come dimostrano le esperienze ormai consolidate di alcuni paesi europei. Promuovere l’occupazione femminile significa sviluppare politiche e misure per aumentare l’occupazione delle donne ma anche migliorarne la qualità, anche   tramite interventi che rafforzino i servizi socio-educativi o di cura per anziani e disabili favorendo in tal modo la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro femminile, sostenere l’imprenditoria”.

In attesa della piena operatività degli uffici della consigliera, per informazioni è possibile contattare la direzione lavoro della Regione al 055 4382083.  

(Nella foto, da sinistra: la consigliera supplente Giuditta Giunti, la dirigente del servizio lavoro di Lucca, Massa Carrara e Pistoia Marina Babboni, la consigliera di parità Maria Grazia Maestrelli, l’assessore Cristina Grieco e la dirigente del lavoro della Regione Francesca Giovani)     

 

Fonte: Regione Toscana