

Il Comune di Altopascio e l’Azienda Usl Toscana nord ovest sono in prima fila per la realizzazione della Casa della Comunità, il cui sito ufficiale sarà in via Fratelli Rosselli, ai numeri 43-45-47. L’edificio è stato offerto dalla Misericordia di Altopascio che ha anche preso in carico il progetto di ristrutturazione.
Alla luce della destinazione formale e sostanziale dell’immobile a fini sociali, l’amministrazione comunale, avendo i requisiti legali, ha deciso di esonerare la Misericordia di Altopascio – gestore del progetto – dal versamento degli oneri di urbanizzazione, al fine di supportare concretamente e fattivamente l’intervento. Una scelta che si combina con il contributo di 50.000 euro che il Municipio ha concesso all’Ente di via Marconi per avviare i lavori.
Si tratta di un presidio importante per rafforzare l’assistenza sanitaria e socio-sanitaria di prossimità, coordinato dalla Misericordia altopascese in accordo con l’Azienda Usl Toscana nord ovest e con il Comune: l’intervento prevede la ristrutturazione con cambio di destinazione d’uso dell’immobile di via Rosselli, situato in una posizione strategica, vicino al campo sportivo e alla sede principale della Misericordia; un progetto atteso da molto tempo, che oggi finalmente realizzerà appieno.
Il percorso, iniziato oltre tre anni fa, ha visto una svolta decisiva grazie alla collaborazione tra i vari attori coinvolti: l’Azienda USL, che organizzerà i servizi socio-sanitari, la Misericordia e il Comune di Altopascio. Fondamentale è stato anche l’accordo raggiunto con i medici di medicina generale, la cui presenza permetterà di offrire servizi coordinati sul territorio. Le Case di Comunità rappresentano un modello innovativo di assistenza territoriale, previsto dal PNRR e dal DM 77/2022, pensato per offrire in un unico luogo diversi servizi sanitari e socio-sanitari, riducendo così la necessità di recarsi in ospedale per bisogni non urgenti e rendendo più facile per i cittadini trovare risposte vicino a casa.
“Riconosciamo a questa opera una fondamentale importanza per il territorio – spiega il sindaco di Altopascio, Sara D’Ambrosio – perché rappresenterà un presidio essenziale di sanità di prossimità, capace di avvicinare concretamente i servizi ai cittadini. La possibilità di accedere sul territorio a prestazioni sanitarie e socio-sanitarie integrate significa rafforzare la rete locale di assistenza, rispondere in modo più efficace ai bisogni delle persone e migliorare la qualità della vita della comunità. Qui i ringraziamenti vanno tutti alla Misericordia, perché ha creduto nel progetto e lo sta seguendo in prima persona, ai medici di medicina generale, che sposano questa iniziativa e alla Zona distretto per aver sostenuto la volontà di realizzare ad Altopascio una casa della comunità, anche in relazione al fatto che il nostro comune è uno dei più periferici: colmare questa distanza, portare servizi per i cittadini sul territorio significa connettere anche la geografia sociale e umana di una comunità”.
“L’idea – aggiunge la governatrice della Misericordia di Altopascio, Antonella Pistoresi – di realizzare un centro in cui i cittadini possano trovare un primo supporto per l’accesso ai servizi sanitari, in sinergia e integrazione con quanto già oggi la Misericordia di Altopascio offre, dai prelievi del sangue giornalieri, al poliambulatorio specialistico in convenzione, ai servizi di trasporto sanitario, nata oltre tre anni fa, sta diventando realtà. Siamo consapevoli che è un progetto impegnativo per una piccola realtà associativa come la nostra, ma per la sua realizzazione e poi per il funzionamento concreto della struttura, il lavoro congiunto tra tutti gli attori, medici di medicina generale – Comune – Asl dimostra di funzionare e anche in modo efficace. Auspichiamo, sulla scorta dell’esempio del Comune di Altopascio, che altre istituzioni possano sostenere per le opere di ristrutturazione”.
“Questo progetto – prosegue la direttrice della Zona Distretto Piana di Lucca, Eluisa Lo Presti – rappresenta un esempio concreto di integrazione tra servizi sanitari e territorio, oltre che di vera amministrazione condivisa, visto il percorso di co-progettazione tra la zona distretto e la Misericordia, che ha prodotto il progetto definitivo. È un risultato importante, raggiunto grazie a un lavoro condiviso e alla volontà di investire realmente nella sanità di prossimità. La struttura di Altopascio sarà pienamente inserita nella riorganizzazione dell’assistenza territoriale che stiamo portando avanti come Asl in accordo con la Regione Toscana e le amministrazioni comunali. Alla base di questo modello ci sono le Case della Comunità (HUB e SPOKE), con il coinvolgimento degli ambulatori dei medici e pediatri di famiglia per garantire assistenza capillare su tutto il territorio. Il modello organizzativo multidisciplinare delle Case di Comunità prevede la partecipazione all’interno della struttura di equipe multiprofessionali che includono anche specialisti ambulatoriali interni, infermieri di famiglia e comunità(IFeC), psicologi e personale socio-sanitario”.
2026-03-31 17:25:00