
L’area colpita dall’incendio si estende per 20 chilometri e copre una superficie di 700 ettari. L’eliminazione degli ultimi focolai è attualmente in corso
SAN GIULIANO TERME / LUCCA — Dopo giorni di battaglia contro le fiamme, il fronte dell’incendio sul Monte Faeta è stazionario dal giorno di ieri, sabato 2 maggio. Per questa ragione, sono in corso le operazioni di bonifica condotte dal sistema regionale degli antincendi boschivi, così come nell’area di Massarosa interessata da un altro incendio.
Il perimetro totale dell’incendio sul Monte Faeta si estende per venti chilometri e copre una superficie di circa 700 ettari. Sul luogo ci sono ancora diciassette squadre di volontari dell’antincendio boschivo, coordinate da un direttore delle operazioni del Comune di Firenze, assistito da tre direttori della Regione e uno dell’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio.
Le attività di questa mattina, domenica 3 Maggio, sono focalizzate sulla messa in sicurezza dell’area e sull’eliminazione dei focolai rimanenti, che sono ancora presenti all’interno del perimetro dell’incendio. A dare sostegno al personale a terra c’è un elicottero della flotta regionale.
Il contributo fondamentale è stato quello degli operai forestali specializzati in complesse operazioni di bonifica: quattro squadre delle Unioni dei Comuni di Garfagnana, Media Valle del Serchio, Pratomagno e del Comune di Calci, dotate di attrezzature specifiche per spegnere i focolai rimanenti, smantellare e raffreddare il materiale combustibile, verificare ceppaie e apparati radicali ancora attivi e assicurare la sicurezza delle aree interessate dal fuoco.
Anche a Massarosa, l’area dell’incendio è attualmente in fase di bonifica e si conferma contenuta in circa sette ettari di superficie boschiva: qui ci sono sette squadre dell’organizzazione degli antincendi boschivi al lavoro.
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