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Colpo di scena su Salanetti: “Non c’è alcun contratto firmato” L’annuncio del Comune di Porcari

A cinque giorni dalla decisione del Tar sull’autorizzazione dell’impianto di Salanetti a Capannori, ma al confine con il territorio di Porcari, sull’riciclaggio di pannolini, pannoloni e rifiuti tessili, arriva una forte presa di posizione sulla struttura direttamente da Porcari.

“È importante guardare oltre gli annunci e focalizzarsi sui documenti che sono seguiti all’autorizzazione che la conferenza dei servizi regionali ha rilasciato lo scorso agosto. Documenti che il Comune di Porcari – spiega in una nota la maggioranza guidata dal sindaco Leonardo Fornaciari – ha richiesto ufficialmente a RetiAmbiente il 18 novembre e che solo a metà gennaio, dopo quasi due mesi e un avvertimento, sono finalmente arrivati. Dall’analisi di questa documentazione emergono problematiche concrete. Il progetto che adesso viene presentato come pronto per iniziare – sostiene l’amministrazione di Porcari – non è più lo stesso che è uscito dalla conferenza dei servizi. L’opposizione decisa del Comune di Porcari e le problematiche evidenziate in quella sede hanno portato a prescrizioni significative, che hanno richiesto cambiamenti sostanziali sia negli edifici sia nell’impianto stesso. Non stiamo parlando di piccole modifiche, ma di cambiamenti che influiscono sulla struttura, sui costi e sui tempi”.

“Mancano – rileva ancora l’amministrazione Fornaciari – i dettagli completi. In altre parole, si presume di costruire il contenitore senza che sia del tutto chiaro e definito il contenuto a seguito delle modifiche richieste nella fase di autorizzazione. Attualmente non esiste un contratto firmato perché non sembrano esserci le condizioni per garantire che ciò che verrà installato sia completamente coerente con quanto autorizzato. Ha senso avviare un cantiere edilizio così invasivo senza avere certezze? È una domanda che si pone dalla lettura dei documenti. Non c’è un contratto – dice l’amministrazione comunale di Porcari – perché il progetto non è né definito, né coerente né pronto come dovrebbe essere rielaborato dopo le prescrizioni strettamente legate all’autorizzazione. Prescrizioni che influiscono: adattare il progetto, probabilmente, non è così semplice come raccontare. Si può continuare a parlare di avvii imminenti, ma la realtà sembra essere un’altra: questo cantiere sembra essere più un’idea che una realtà. Il Comune di Porcari, nel duplice ruolo di ente locale e partner di RetiAmbiente – conclude l’amministrazione – porterà ufficialmente queste problematiche all’attenzione degli altri partner, tra cui il Comune di Capannori, e delle autorità competenti, a partire dalla Regione Toscana”.

Massimo Stefanini

2026-01-22 09:00:00