
“L’edizione 2027 del Summer non è a rischio: se Piazza Napoleone non dovesse essere disponibile, a mio parere, la prima scelta sarebbe organizzare tutti i concerti nell’area del Campo Balilla“. Dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi dal nostro giornale dal promotore del Summer Festival, Mimmo D’Alessandro, riguardo l’impossibilità di utilizzare Piazza Napoleone per la prossima edizione del festival storico a causa dei lavori al Palazzo Ducale, lo stesso sindaco, Mario Pardini, rassicura riguardo lo svolgimento dell’edizione 2027. “Ciò che posso dire al momento – spiega Pardini – è che sicuramente ci sarà l’edizione 2027 del Summer. Dovremo fare i conti con i lavori al Palazzo Ducale che saranno coordinati dalla Soprintendenza: se Piazza Napoleone non dovesse essere disponibile in quel periodo, troveremo sicuramente una soluzione. Personalmente, ritengo che la scelta dell’area del Campo Balilla per l’intera edizione sia la più auspicabile, a patto che tutte le parti e le autorità interessate siano d’accordo. In caso contrario, potremmo prendere in considerazione l’ipotesi di spostare alcuni concerti in altre piazze, come è accaduto all’inizio degli anni 2000”. E infatti, nel corso degli anni, sono state usate alcune location alternative, a partire da Piazza Anfiteatro e Piazza San Martino.
Quanto queste location siano effettivamente utilizzabili con i numeri attuali, è un altro discorso. In teoria, potrebbe esserci anche spazio in Piazza Santa Maria, che è stata utilizzata più volte per gli spettacoli di fine anno, ma in quel caso con montaggi e smontaggi durati solo poche ore. Il Summer, ovviamente, ha bisogno di palcoscenici e attrezzature fisse per una serie di serate che durano circa un mese. E, allo stato attuale, probabilmente l’ipotesi più concreta è proprio quella formulata dal sindaco, ossia organizzare l’intera edizione sugli spalti delle Mura (che, tra l’altro, vengono già occupate per tutto il periodo del festival per la presenza di concerti durante tutto il mese di luglio).
D’altra parte, c’è l’incertezza sui tempi dei lavori al Palazzo Ducale: sarà proprio da Roma che verrà dato il via libera alla Sovrintendenza locale e se si guarda a quanto si sono prolungati i lavori nell’area della chiesa di Santa Maria Corteorlandini e alla Biblioteca Statale, si potrebbe legittimamente preoccupare.
2026-07-12 07:01:00