
PORCARI
Il pronto soccorso civico. Sindaco da quasi dieci anni, abituato a stare sulla linea del fronte, a stretto contatto con i cittadini. A Porcari, tranne i neonati e pochi altri (perché gli anziani lo chiamano spesso), il suo numero di cellulare è conosciuto quasi da tutti. E lui risponde sempre. Nessun filtro.
Nell’era delle e-mail, dei messaggi sui social media, degli uffici stampa e tanto altro, lei è noto per la sua costante disponibilità diretta, come si gestisce?
“Per me, il comune è la Casa dei cittadini, che spesso interagiscono con i dipendenti e anche noi abbiamo orari e giorni festivi. È vero, a volte può essere faticoso, ma quando qualcuno mi chiama è perché ha bisogno o ha un problema. Non solo per parlare del tempo. E poiché questo è il nostro mandato, dettato dalla gente stessa, amministriamo perché loro hanno deciso così. Almeno io lo vivo e lo interpreto così. Per questo motivo ho coniato questa espressione, ‘Pronto Soccorso Civico’, un Comune sempre aperto attraverso di me, nel senso che anche nei giorni festivi, se c’è una questione da risolvere, ci confrontiamo con essa”.
Porcari ha 9mila abitanti, ma solo il sabato e la domenica, perché durante i giorni lavorativi la popolazione raddoppia a causa dei pendolari. Come influisce tutto ciò sui servizi?
“Durante la settimana arrivano molti operai, impiegati e altre professioni, i dipendenti delle nostre mille aziende, incluse una decina di multinazionali legate al mondo della carta e dell’indotto, oltre ad altre di dimensioni minori. Abbiamo 7mila posti di lavoro, sebbene il nostro territorio sia molto piccolo, produciamo un quinto del PIL provinciale. Siamo un motore economico di straordinaria efficacia. Quando le persone lavorano nel nostro territorio da tempo, cercano casa, desiderano servizi migliori, ad esempio per l’educazione dei loro figli. Ecco perché costruiremo una nuova scuola materna, esiste una richiesta per questo. Porcari con i pendolari diventa una piccola città, ma con relazioni umane di un paese, senza lo stress della città, dove praticamente tutti si conoscono. L’associazionismo e il volontariato, (Fornaciari è stato il presidente più giovane della Croce Verde ndr) rappresentano la colonna vertebrale di tutto”.
Ci sono molti progetti in corso: qual è lo stato della nuova caserma dei Carabinieri?
“Abbiamo raggiunto un obiettivo fondamentale del nostro mandato: tutte le scuole hanno subito un adeguamento sismico. Il cantiere per lavori da 3 milioni e 600 mila euro è in corso, la metà dei quali è destinata alla caserma. Molti mi dicevano che sarebbe stato impossibile averla. Invece, è in corso il primo lotto della ristrutturazione dell’ex convento delle suore dorotee, con il rifacimento del tetto e l’adeguamento sismico. Entro il 2026 completeremo il primo lotto. Poi gli altri due”.
Lei avrebbe a disposizione un terzo mandato, si ricandida alle elezioni amministrative del 2027? “Non ci sto pensando, è troppo presto, ci sono molti progetti da completare”.
Massimo Stefanini
2026-07-12 06:01:00