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Via Santa Croce, polemica a Lucca. Residenti sul piede di guerra: “Souvenir sotto casa, ora basta”

Lucca, 26 giugno 2026 – Preoccupazione e dispiaceri tra alcuni abitanti del centro storico per l’imminente inaugurazione di una nuova attività commerciale in un edificio su via Santa Croce. Un residente della zona riferisce i disagi causati dai lavori di ristrutturazione, e soprattutto l’ansia che il nuovo negozio possa diventare l’ennesimo punto vendita di souvenir, nonostante le restrizioni della legge comunale. Stando alle informazioni disponibili, l’edificio sarebbe stato acquisito da un imprenditore che già possiede un altro negozio in via Fillungo, specializzato nella vendita di magneti e altri oggetti di vario tipo. Questo alimenta la paura che la nuova apertura segua lo stesso percorso commerciale.

Abbigliamento o souvenir? Il punto centrale della questione

“Dalle informazioni raccolte, l’attività può vendere vestiti e calzature, ma non souvenir”, riporta l’intervistato. “La questione che sorge è distinguere tra abbigliamento e souvenir. Come si dovrebbe classificare una maglietta con scritto “I love Lucca”?”. Ma il problema supera il singolo negozio. Gli abitanti del luogo denunciano un progressivo disequilibrio nel commercio del centro storico e chiedono un maggiore controllo sul rispetto delle regole. “I negozi di souvenir stanno spuntando come funghi”, afferma il portavoce. “La città è costituita anche da residenti, non solo da festival, fumetti e turismo. Altrimenti rischiamo di diventare come altre città d’arte da cui i residenti stanno scappando”.

Decoro urbano e controlli inadeguati

Altre problematiche menzionate includono problemi di decoro urbano, occupazione di spazi pubblici e controlli giudicati insufficienti. “Ci viene detto che mancano addetti e che le verifiche necessitano procedure complesse”, osserva. “Ma allora bisogna dare ai vigili urbani gli strumenti per far rispettare le regole”.

La richiesta di un confronto con l’amministrazione

Il residente rivela di aver già contattato alcuni assessori e vorrebbe chiedere un confronto anche con l’assessore responsabile. “Vorrei comprendere le intenzioni dell’amministrazione e come hanno intenzione di affrontare questa situazione. Chiedo solo che si ritrovi un equilibrio”, concluye. “Vivo qui da trent’anni e non vedo perché noi cittadini dovremmo essere costretti a lasciare le nostre case mentre altri possono fare quello che vogliono. Le regole devono essere rispettate da tutti“.

2026-06-26 03:00:00