

Questa mattina (9 luglio), in Piazza San Michele, è iniziata la campagna per la raccolta di firme a supporto della proposta di legge di iniziativa popolare intitolata Provvedimenti per la riorganizzazione del sistema di edilizia residenziale pubblica.
“L’intento – come dichiarano gli organizzatori – è modificare radicalmente la gestione delle politiche abitative in Toscana, partendo da una revisione e miglioramento dell’ente dell’edilizia residenziale pubblica che si dimostra inadeguato a fronteggiare l’attuale emergenza abitativa”.
“La crisi abitativa non deriva da una scarsità di risorse – afferma Nicoletta Gini (Potere al Popolo!) – ma dalla sovrapposizione di interessi economici del mercato immobiliare e della politica che hanno fatto del diritto all’alloggio un bene per i profitti privati“.
“Dal 2018 al 2026 – sostiene il partito – il prezzo medio degli affitti in Toscana è salito di quasi il 70 per cento, mentre stipendi e pensioni sono rimasti sostanzialmente invariati. A questo si aggiunge l’aumento significativo delle bollette energetiche e un numero crescente di sfratti, principalmente dovuti a morosità non volontaria. Oggi oltre 19 mila famiglie risultano idonee a ricevere un alloggio popolare ma rimangono in attesa di risposta, mentre quasi 5mila case Erp sono inutilizzate a causa dei ritardi nelle manutenzioni”.
La proposta di legge identifica come priorità la ripresa dell’edilizia residenzialepubblica attraverso una gestione completamente pubblica del patrimonio abitativo e un piano straordinario di riutilizzo degli alloggi vacanti.
Tra le misure previste, figurano l’aumento dei limiti ISEE per l’accesso alle case popolari fino a 27mila euro, concorsi Erp obbligatori almeno ogni due anni, l’abolizione delle norme che escludono coloro che hanno occupato un immobile per necessità o hanno precedenti penali già espiati, maggiori protezioni per giovani precari, anziani e persone senza residenza.
“La proposta prevede anche la costituzione dell’Agenzia regionale toscana per l’abitare (Arta) – spiega ancora Gini – che incorporerebbe le attuali aziende Erp regionali con lo scopo di ridurre i costi amministrativi, internalizzare le manutenzioni, creare posti di lavoro stabili ed accelerare il recupero degli alloggi attualmente inutilizzabili“.
Un altro argomento fondamentale riguarda la lotta alla rendita immobiliare. Il testo introduce strumenti come il Catasto regionale dello sfitto, il recupero dei beni pubblici abbandonati, la possibilità di requisizione temporanea di grandi proprietà lasciate inutilizzate nelle aree ad alta emergenza abitativa e il riutilizzo delle risorse attualmente destinate ai fondi immobiliari privati per finanziare direttamente il recupero del patrimonio Erp.
“La questione degli immobili venduti a privati – afferma Matteo Masini (Potere al Popolo!) – è un problema che a Lucca conosciamo bene, una piaga che coinvolge e ha coinvolto tutte le amministrazioni. Dalla Manifattura, al Cinema Italia, per il quale, durante l’amministrazione Tambellini, non si è nemmeno tentato di destinarlo ad uso culturale, fino alle acquisizioni dell’Imt, di cui nessuno vuole parlare, rivelando un imbarazzante doppio standard“.
“L’obiettivo – concludono Gini e Masini – è affermare il diritto all’alloggio, aumentando il numero di case popolari disponibili, riducendo gli alloggi sfitti e sottraendo il diritto all’alloggio alle logiche della speculazione immobiliare“.
Potere al Popolo! Lucca invita a sostenere l’iniziativa con una firma e indica i prossimi punti di raccolta delle firme a Lucca (il mercoledì in piazzale Don Baroni e il sabato al Foro Boario) e a Capannori (il venerdì in piazza Aldo Moro).
È inoltre possibile firmare negli uffici Urp dei comuni di Lucca, Capannori, Altopascio e Porcari, il 18 luglio (in occasione dell’assemblea pubblica del percorso Cambiamo tutto!) e il 25 luglio alla Casa del Popolo in via dei Paoli 22 (Verciano).
2026-07-09 15:30:00