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Piano Operativo Comunale: è stato approvato l’ordine del giorno su consumo zero del suolo e rigenerazione urbana

Il Consiglio Comunale ha approvato, in una seduta straordinaria di ieri (giovedì 9 luglio), un ordine del giorno presentato dalla capogruppo di Capannori 2034, Michela Pisani, a nome di tutta la maggioranza, dedicato al Piano Operativo Comunale.

L’approvazione del documento è stata sostenuta dai voti favorevoli della maggioranza e dai voti contrari dell’opposizione. Stefano Modena, l’assessore all’Urbanistica, ha illustrato gli obiettivi strategici e la tempistica del Piano Operativo. Questo strumento urbanistico, basato sugli Indirizzi del Piano Strutturale Intercomunale (PSI), che è entrato in vigore lo scorso 4 luglio, definirà nei dettagli la disciplina urbanistica per la trasformazione, valorizzazione e protezione del territorio comunale, identificando le aree in cui sarà possibile realizzare interventi edilizi e operazioni di trasformazione, oltre a prevedere servizi e opere di interesse pubblico.

Come ha spiegato l’assessore Modena, l’istruttoria dei 504 contributi ricevuti dalla cittadinanza durante le diverse fasi di partecipazione sta per concludersi, in modo che possano essere trasformati in input per la progettazione urbana, con l’obiettivo di rispondere a tutte le esigenze espresse dai cittadini attraverso le osservazioni al PSI e i contributi al Piano Operativo. Si prevede che il Piano sarà adottato nei primi mesi del 2027.

Alla base del Piano vi è l’obiettivo di raggiungere il Consumo di suolo zero. Questo non significa smettere di costruire, ma mettere in atto strategie per equilibrare e razionalizzare l’attuale diffusione urbanizzata, riducendo il consumo di nuovo suolo a favore del riuso del patrimonio edilizio esistente. Questo può avvenire anche attraverso interventi di Rigenerazione urbana su complessi degradati, edifici dismessi, ex annessi agricoli, in particolare per scopi residenziali e di delocalizzazione.

Il Piano Operativo prevede l’uso dello strumento del credito edilizio, una capacità edificatoria (espressa in metri cubi o quadrati) che il Comune può attribuire a un proprietario privato secondo i principi di decollo ed atterraggio. In sostanza si tratta della possibilità di delocalizzare le capacità edificatorie nella logica di “decollo” delle superfici costruite delle attività produttive dismesse o localizzate in contesti incongrui, e il loro atterraggio per la realizzazione di ampliamenti o nuovi progetti edilizi in aree con infrastrutture e contesti adeguati, identificate dal PSI.

Considerando che “Il Piano Operativo rappresenta uno strumento fondamentale per la pianificazione del territorio comunale e per la definizione delle strategie di sviluppo, protezione e rigenerazione del territorio e che la fase finale della sua stesura è delicata, in quanto le decisioni prese avranno effetti significativi sullo sviluppo urbanistico, economico, sociale e ambientale del Comune”, l’ordine del giorno sottolinea che “il Consiglio Comunale deve fornire indirizzi politici finalizzati a favorire un percorso condiviso, trasparente e coerente con gli strumenti di pianificazione superiore e con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale”.

Il documento impegna il sindaco e la giunta a prendere nota di tutte le richieste e i contributi presentati dai cittadini; a garantire l’ascolto anche delle ultime richieste presentate oltre i termini; a fornire risposte concrete con motivazioni esplicite in merito alle decisioni prese rispetto a ogni richiesta e aspettativa dei cittadini di Capannori, nel rispetto delle norme superiori di pianificazione urbanistica comunale; a riutilizzare, quando possibile, il patrimonio edilizio esistente attraverso una regolamentazione del piano che faciliti le ristrutturazioni, gli ampliamenti, i cambi di destinazione d’uso verso l’uso residenziale e la suddivisione delle unità immobiliari; a prevedere nuovi progetti urbani, in particolare opere pubbliche che testimoniano la cultura e la storia contemporanea, rispettando le grandi tradizioni territoriali, urbanistiche e architettoniche del nostro territorio.

L’ordine del giorno impegna inoltre il sindaco e la giunta a trasformare il limite del contenimento dell’uso del suolo, privilegiando il principio della rigenerazione urbana, individuando possibilità di riuso di volumi incoerenti o edifici abbandonati e fatiscenti tramite la disciplina del credito edilizio; a rispondere alle richieste di investimento delle attività produttive esistenti, soprattutto là dove gli effetti economici e occupazionali sono vantaggiosi per il nostro territorio, rispettando rigorosamente gli aspetti ambientali; e infine a garantire il massimo coinvolgimento del Consiglio Comunale in queste fasi residue del procedimento, assicurando un’informazione puntuale sullo stato di avanzamento dei lavori, anche attraverso la commissione competente.

2026-07-10 16:16:00