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Katy Perry a Lucca, la festa dei 18mila sugli spalti. Fan in delirio per l’unica data italiana del mega show

Lucca, 19 luglio 2026 – Sole, calore e sudore non hanno impedito ai 18mila fan di riempire le gradinate delle Mura per assistere allo spettacolo di Katy Perry, l’unico appuntamento italiano di quest’anno. Per molti di loro, la giornata è iniziata molto presto, davanti agli ingressi, per garantirsi un posto privilegiato nell’area pit immediatamente sotto il palco. Chi aveva il posto numerato si è preso la cosa con più calma, ma all’apertura dei “cancelli” c’era già una folla considerevole: fan provenienti da tutta Italia e numerosi stranieri, con una forte rappresentanza americana e una prevalenza femminile. Questo perché Katy Perry, pur rimanendo nel genere pop, è stata in grado di interpretare i sogni e le aspirazioni delle adolescenti e delle giovani donne di tutto il mondo.

Il pubblico di Lucca (foto Alcide)

Il pubblico di Lucca (foto Alcide)

Con leggerezza, spesso, ma anche con forza, diventando in qualche modo un simbolo per tanta gente, soprattutto, appunto, donne: 115 miliardi di stream globali, più di 70 milioni di album e 143 milioni di singoli venduti nel mondo sono numeri eloquenti. E poi c’è anche l’impegno sociale che l’artista californiana di Santa Barbara ha saputo esprimere, diventando anche ambasciatrice dell’Unicef a partire dal 2013.

Uno spettacolo grandioso

Lo show è chiaramente straordinario: tutto è portato all’estremo, dalle luci agli effetti speciali, dalle immagini alle coreografie. Katy canta, balla, cambia costume e coinvolge facilmente il pubblico, che a sua volta canta, balla e si diverte. L’inizio con “California Gurls”, brano registrato con Snoop Dogg, è già un manifesto, ma in circa novanta minuti (sì, esattamente come la finale dei mondiali di calcio a cui i presenti hanno evidentemente rinunciato per essere lì) di performance, c’è tutto quello che ci si aspetta, a partire da tutte le canzoni più famose e amate, da “Teenage Dream” a “Last Friday Night”, “Dark Horse”, “Hot ‘n’ Cold”, “The One That Got Away” e “Roar”, ben distribuiti nel programma per mantenere sempre alta l’attenzione dei fan, se mai ce ne fosse bisogno.

E l’inno “Firework”: “Baby, you’re a firework. Come on, show ’em what you’re worth and make ’em go oh, oh, oh”. Questo è il messaggio da chi è riuscito a realizzare i propri sogni, come lei, a chi ancora non è riuscito, ma che deve continuare a crederci. Ad aprire la serata, c’è stato spazio per il trio elettronico francese con il nome italiano, “Dov’è Liana”, dovuto alla loro lunga permanenza nella città di Palermo. Il loro house-pop è riuscito nell’impresa sempre difficile di intrattenere il pubblico in attesa.

2026-07-19 22:18:00