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Tavolata sotto le stelle. Ecco i quarant’anni di Slow Food Lucca

Una lunga tavola sotto le stelle, nel cuore di una delle piazze più affascinanti della città. Un po’ come le grandi cene di comunità di una volta, dove il cibo diventa un’occasione per riunirsi e fare conoscere un territorio. È con questo spirito che Slow Food Lucca celebrerà il suo quarantesimo anniversario, domenica 26 luglio in Piazza San Francesco. Da un lato, l’anniversario di un percorso di quaranta anni, dedicato alla protezione della biodiversità e alla valorizzazione delle produzioni locali. Dall’altro, il ricordo del fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, scomparso lo scorso maggio.

“Qual è la nostra visione del mondo? Una visione in cui il cibo è al centro della nostra preoccupazione. Slow Food è nata per promuovere il diritto al piacere del cibo, un cibo che deve essere buono, pulito e giusto, per tutti e tutte” ha dichiarato il presidente di Slow Food Lucca, Massimo Rovai. L’iniziativa è stata presentata ieri in Piazza San Francesco da Rovai, insieme a Stefano De Ranieri dell’Osteria Mecenate e Marco De Pistoia, rappresentante regionale di Slow Food Toscana. In programma vi è una cena all’aperto per un massimo di 150 persone.

Nel menù saranno proposti sette antipasti, ognuno dedicato a un prodotto della biodiversità locale, seguiti dalla pappa al pomodoro Canestrino lucchese, dall’arrosto di carne di razza Garfagnina con fagioli stufati e, in conclusione, pesche di Moriano al vino. Il costo sarà di 30 euro, con uno sconto di 27 euro per i soci di Slow Food.

A partire dalle 19.15, la serata sarà aperta da un aperitivo offerto dalle sette Osterie Slow Food della provincia. La cena sarà anche l’occasione per lanciare un progetto dedicato alla conservazione dei fagioli della Lucchesia. “Non basta riscoprire questi prodotti: è necessario anche proteggerli e dare ai produttori l’opportunità di consolidare la loro presenza nel territorio”, ha spiegato De Pistoia. L’obiettivo è sostenere le varietà locali, che oggi sono sempre più a rischio a causa dei cambiamenti climatici e degli eventi meteorologici estremi.

All’organizzazione dell’evento hanno collaborato le Osterie Slow Food, con la supervisione di Stefano De Ranieri, promotore dell’iniziativa, insieme alle altre sei osterie coinvolte, l’associazione Fermento e numerosi volontari che hanno contribuito all’organizzazione. All’evento parteciperanno anche Luca Martinotti, vicepresidente di Slow Food Italia e ci sarà una mostra delle vignette di Sergio Staino, “Cavoli a merenda”.

2026-07-22 06:54:00