
La prima rete è di Politano, la prima pelle d’oca è per la gamba di Lucca che, a cinque minuti dalla fine, si ferma, chiede di essere sostituito e si preme la coscia. Scopriremo oggi se è stata una misura precauzionale. Il Carciato Stadium è quasi esaurito per l’esordio azzurro (circa 1700 spettatori), solo il settore riservato ai sostenitori dell’Arezzo era quasi vuoto. De Laurentiis è insieme a sua moglie per assistere all’amichevole inaugurale del Napoli di Max: non ha mai perso l’esordio di un nuovo allenatore, fin dai tempi di Reja. Riceve un caloroso saluto da tutti i tifosi, come ha fatto la mattina quando ha toccato l’affetto dei tifosi nel suo blitz all’official store azzurro per firmare le maglie. Dall’altra parte c’è Bucchi, uno dei suoi acquisti più costosi. Ma anche una delle più grandi delusioni. Politano parla a SkySport: «Sarebbe stato meglio se avessi segnato su rigore – dice riferendosi all’errore dal dischetto – Questa sconfitta dispiace perché volevamo iniziare bene, anche se sapevamo di non essere ancora in grande forma. È normale, stiamo lavorando solo da quattro giorni. Gradualmente ci troveremo sempre meglio…».
Ovviamente, nessuno pensa che questa amichevole sia una tragedia. Anche i tifosi, che tutti i giorni riempiono lo stadio per gli allenamenti, escono sorridenti. Sereni. «L’Arezzo è la nostra bestia nera del ritiro. Abbiamo ancora molto da fare, abbiamo tanti giorni, abbiamo tempo. Dobbiamo restare tranquilli e sereni», dice Politano. Il 4-3-3 è stato il sistema di gioco dall’inizio alla fine del match, senza variazioni né varianti, se non negli uomini in campo: «Poi dipenderà dall’allenatore, mancano ancora alcuni giocatori che devono tornare dalla Nazionale. Negli anni abbiamo dimostrato di poter giocare con qualsiasi formazione». Anche l’esterno sottolinea alcuni aspetti del sistema Allegri: «Mi colpisce la sua serenità. Si preoccupa del lavoro ma quando è il momento di ridere e scherzare, lo fa. Siamo felici di come è iniziato».
Intendiamo sconfitta a parte. «Facciamo lavoro a secco ma non su distanze lunghe come con Conte. Ognuno ha il suo modo di lavorare, vedremo come ci troveremo tra un mese». Già, la saggezza di Politano. Perché alla fine sono sempre i risultati a determinare ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. «Sta nascendo un gruppo già affiatato, sono tornati i calciatori dai prestiti. La squadra è forte, l’allenatore ci sta conoscendo, quest’anno penso che si possa costruire qualcosa di importante come già fatto». Oggi pomeriggio primo riposo.
2026-07-23 07:36:00