Press ESC to close

Lucca, l’ospedale diventa sempre più internazionale: aumentano i turisti, gli accessi e le risorse

LUCCA. Le Mura, Torre Guinigi, San Martino, piazza Anfiteatro. E, quando la vacanza prende una piega inaspettata, anche il San Luca. Il Pronto soccorso dell’ospedale di Lucca è diventato una tappa sempre più frequente per i turisti stranieri colpiti da malore, traumi o piccoli incidenti. Un fenomeno in costante crescita che segue l’aumento delle presenze in città e che, oltre a rappresentare una sfida organizzativa per il personale sanitario, genera anche nuove risorse economiche destinate a essere reinvestite nel sistema sanitario. Le visite di cittadini stranieri sono infatti in aumento e, insieme ai servizi forniti, contribuiscono a portare nuovi introiti all’Asl.

I numeri

«Stiamo registrando numeri molto significativi – spiega il direttore dell’ospedale Francesco Puggelli –. Nel primo semestre del 2025 avevamo avuto 37.225 accessi totali al Pronto soccorso, quest’anno siamo arrivati a 38.248. Battiamo quotidianamente i record storici: la media era di circa 180 accessi al giorno, mentre ora raggiungiamo regolarmente 220-230, valori tipici della stagione influenzale». Tra questi, cresce anche il numero dei visitatori stranieri. «Si inizia a vedere una quota significativa di turisti – osserva Puggelli –. È un dato che parla positivamente della città e dimostra quanto Lucca sia diventata internazionale».

Rimborsi

L’aumento dei pazienti provenienti dall’estero non rappresenta solo una sfida organizzativa, ma produce anche un ritorno economico. Per i cittadini dell’Unione Europea, le spese vengono rimborsate dai rispettivi sistemi sanitari nazionali, mentre i cittadini extra-Ue pagano direttamente i servizi ricevuti. I numeri lo dimostrano. Nel 2025, i ricoveri di cittadini stranieri hanno generato entrate per 310.361 euro, ai quali si sono aggiunti 133.055 euro derivanti dai servizi di Pronto soccorso. Sommando i due dati, si arriva a 443.416 euro nel 2025. Nel solo primo semestre del 2026, il valore dei ricoveri è già salito a 184.249 euro, mentre quello delle prestazioni di emergenza ha raggiunto 83.427 euro, per un totale di 267.676 euro. Proiettando questi dati sull’intero anno, il valore complessivo potrebbe raggiungere i 535.000 euro (368.000 euro dai ricoveri e 167.000 euro dai servizi di Ps), migliorando di circa il 20% il dato del 2025. «Sono risorse che rimangono all’interno del sistema sanitario – sottolinea Puggelli – e che permettono di avere più personale, più strumentazione e quindi di migliorare i servizi».

I Paesi di provenienza

Anche la geografia dei ricoveri conferma la vocazione internazionale della città. Nei primi sei mesi del 2026, i ricoverati stranieri sono stati 41. In testa figurano gli Stati Uniti con 12 pazienti, seguiti dal Regno Unito con 9 e dalla Germania con 3. Con due ricoveri ciascuno, figurano Canada, Albania, Paesi Bassi, Spagna, Romania e Polonia, mentre Moldavia, Lettonia, Irlanda, Principato di Monaco e Danimarca hanno avuto un ricovero ciascuno. Questa classifica rispecchia quella degli accessi dell’anno precedente, con americani e britannici ormai stabilmente ai primi posti tra gli utenti stranieri del San Luca.

La sfida organizzativa

Per l’ospedale, questo significa anche dover affrontare carichi di lavoro sempre più elevati durante un periodo che un tempo era considerato relativamente tranquillo. Avendo Lucca un turismo di livello medio-alto, sia per età che per capacità di spesa, la maggior parte dei ricoveri riguarda l’area cardiologica e traumatologica: problemi cardiaci, infarti, traumi da caduta o da incidenti. Ogni tanto si presentano anche alcuni bambini che vengono presi in carico dalla pediatria. Ormai, non è più sinonimo di pausa nemmeno per il Pronto soccorso, chiamato a garantire assistenza a una popolazione sempre più internazionale, con esigenze sanitarie e linguistiche diverse. Cresce infatti la necessità di avere personale sanitario che conosce le lingue straniere, soprattutto l’inglese, ora fondamentale anche in corsia. L’introduzione recente del personale amministrativo e dei “facilitatori” all’interno del reparto di emergenza si sta dimostrando utile anche per aiutare i turisti stranieri, che loro malgrado, sono costretti a visitare il San Luca.

2026-08-03 16:42:00