

La sospensione dei lavori dell’asse suburbano imposta dal Tar riapre il dibattito sulle infrastrutture e sulla viabilità nella Piana lucchese. A riguardo, interviene con forza Umberto Franchi, rappresentante del Forum per la Tutela Ambientale e la salute dei cittadini, da sempre in prima linea nella lotta contro le nuove arterie stradali, mettendo in dubbio l’effettiva utilità dell’opera.
Il rappresentante del comitato analizza l’impatto che il nuovo tracciato avrebbe sulla viabilità e sui quartieri periferici, iniziando da San Vito, contestando le rassicurazioni di Palazzo Orsetti. “Il sindaco del Comune di Lucca, Mario Pardini, sostiene che la nuova strada ha un valore strategico per la città, perché si estenderà per circa 3 chilometri collegando l’area del ponte sul Serchio in via del Brennero, la rotatoria di via dell’Acquacalda fino a via Santissima Annunziata, per sboccare successivamente in via Martiri delle Foibe, Via Vecchia Pesciatina, Viale Castracani e che ciò servirà a smaltire il traffico su gomma. Ma è vero o è l’ennesima bugia? Verifichiamo i dati reali. Come è noto a tutti coloro che devono percorrere la via Vecchia Pesciatina e la via Castruccio Castracani, possono verificare come queste due arterie siano le più trafficate e congestionate del Comune di Lucca. Questa situazione è dovuta al fatto che i cittadini e i camionisti, provenienti principalmente dalla Zona Est: Altopascio, Porcari, Segromigno, Capannori, Piana di Lucca, e che devono recarsi in quella zona, per scaricare merci o perché hanno bisogno di recarsi dove si trovano i due ospedali Campo di Marte e San Luca, il centro commerciale Le Catene, altri centri servizi e commerciali, costruiti ‘a rete’ in quell’area a partire dagli anni 60, senza piani regolatori e per scopi speculativi”.
È particolarmente duro il giudizio sulle condizioni storiche e sociali della frazione interessata e sui rischi associati al nuovo flusso veicolare. “Questa situazione causa non solo stress a chi guida negli ingorghi continui e ci impiega molto tempo per percorrere pochi chilometri, ma danneggia anche e soprattutto le popolazioni locali, in particolare quelle di San Vito che non solo devono sopportare un traffico continuo e devastante, ma anche respirare gas e fumi nocivi per la loro salute. A San Vito, le varie amministrazioni, compresa quella del sindaco Pardini, hanno sempre considerato la frazione come il Bronx di Lucca, un quartiere ghetto, utile per accogliere tutti gli extracomunitari non desiderati da altre frazioni di Lucca. Una realtà semiabbandonata, senza più servizi socio-sanitari, senza locali per il tempo libero, senza più le ‘botteghe’ storiche, e addirittura senza marciapiedi. Tutti durante le campagne elettorali parlano della necessità di rigenerare San Vito, per poi continuare a fare molto poco o nulla. Ora è evidente che con la costruzione e definizione della nuova arteria chiamata “asse suburbano”, la situazione per gli abitanti di San Vito e dell’area circostante, non potrà che peggiorare, con un nuovo flusso di traffico su gomma proveniente dalla Garfagnana, che da Ponte a Moriano invece di procedere per Lucca con la via del Brennero o con il viale Europa di Marlia, come avviene oggi, potranno percorrere il nuovo asse suburbano portando nuovo traffico caotico sulla via Vecchia Pesciatina e su viale Castracani, aggravando ancora di più gli ingorghi e soprattutto la salute dei cittadini”.
Da parte del rappresentante ambientalista arriva quindi il richiamo alle alternative di trasporto sostenibile presentate alle autorità locali e l’opposizione decisa alla maggiore rete stradale in progetto. “Come Forum per la Tutela Ambientale e la salute dei cittadini, abbiamo più volte proposto alle Istituzioni interessate: Comune di Lucca, Capannori, Provincia di Lucca e Regione Toscana, una valida alternativa alla sostituzione del traffico su gomma, tramite la costruzione di una Metropolitana di superficie. Non si capisce perché a Firenze è stata costruita in poco tempo una metropolitana di superficie che collega la stazione ferroviaria di Santa Maria Novella all’ospedale di Careggi mentre a Lucca non si riesce a fare un passo avanti. Tra l’altro la giunta amministrativa di Lucca con in testa il Sindaco Pardini e l’assessore Buchignani sono quelli che più spingono affinché siano realizzati anche i vergognosi “assi viari” (anche questi fermi in attesa dei ricorsi presentati al Tar) quasi una duplicazione dell’asse suburbano… ma molto peggiore, perché come più volte abbiamo argomentato si tratta di un’opera disastrosa che spezzerebbe in due la Piana di Lucca, cementificherebbe e consumerebbe ulteriore terreno, taglierebbe campi agricoli con gravi danni all’agricoltura, aumenterebbe l’inquinamento peggiorando ulteriormente la qualità dell’aria esistente nella Piana dove ristagnano polveri sottili e altre sostanze inquinanti, avrebbe impatti sui pozzi artesiani con gravi alterazioni degli equilibri idrogeologici, distruggerebbe l’habitat soprattutto intorno ai laghetti di Lammari. Quindi, se l’amministrazione di Lucca vuole procedere alla costruzione “dell’asse suburbano” e alla costruzione degli “assi viari”, anche con costi enormi che potrebbero superare quelli della costruzione di una Tranvia di Superficie, sorge spontanea una domanda: L’amministrazione di Lucca vuole fare gli interessi dei suoi cittadini o quelli dell’economia a favore dei soliti noti?”.
2026-08-03 22:51:00