Press ESC to close

Terremoto a Pisa, due scosse di magnitudo 4.3 e 3.2: avvertite anche a Livorno, Lucca e nel Nord della Toscana

di
Vincenzo Brunelli e Redazione Online

Due scosse di terremoto: la prima, più forte alle 10.15, poi alle 13.04. La circolazione ferroviaria a Pisa è stata sospesa in via precauzionale per circa 4 ore. Nessun danno alle persone, tre famiglie sono state evacuate da un edificio a San Giuliano Terme.

Oggi, martedì 4 agosto, ci sono state due scosse di terremoto in Toscana, vicino a Pisa. La prima, più forte, intorno alle 10:15. La seconda attorno alle 13.

Il terremoto è stato percepito dalla popolazione nel nord della Toscana, tra le province di Lucca, Pisa e Massa Carrara. E fino a Bologna e Genova.


































xmlns=”https://www.w3.org/1999/xhtml”&lang=”it”>










Secondo i dati dell’Ingv, la prima scossa ha avuto una magnitudo di 4.3 con un epicentro a 7 km ovest da Pisa a una profondità di 8 km (quindi molto superficiale), nella zona del Parco di San Rossore.

Una nuova scossa di terremoto è stata poi distintamente avvertita dalla popolazione a Pisa: l’Ingv ha registrato una magnitudo di 3.2 alle 13.04 con epicentro a 5 km dalla città, a una profondità di 11 km.

Quasi nessun danno

La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile è entrata in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile: la scossa è stata nettamente avvertita dalla popolazione ma, secondo le prime verifiche effettuate in seguito all’evento, non ci sono stati danni a persone o cose. A parte un edificio a San Giuliano Terme (Pisa), dove vivono tre famiglie, cinque persone in tutto, che hanno dovuto cercare ospitalità da parenti o amici. Il sisma ha causato un dissesto statico che richiede ulteriori indagini tecniche da parte dei vigili del fuoco e, a scopo precauzionale, gli abitanti dell’edificio sono stati evacuati. 

«Sono a Pisa, dove fin dalle prime ore successive alla scossa di terremoto stiamo seguendo con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, in costante coordinamento con il sistema di Protezione civile, i Vigili del Fuoco, il Comune e tutte le autorità competenti – queste le parole del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – Insieme alle Prefetture, ai Comuni, ai Vigili del Fuoco, alle strutture regionali e ai gestori dei servizi essenziali, ci siamo confrontati sulla situazione e sulle verifiche in corso sul territorio. I controlli su edifici pubblici, scuole e infrastrutture continuano. Il sistema regionale di Protezione Civile rimane pienamente attivo e in costante contatto con tutti i territori coinvolti».

«Centiaia di chiamate al numero unico regionale per le emergenze 112 a seguito della forte scossa registrata a Pisa, con molte persone scese in strada. Al momento nessuna segnalazione di feriti. Alcune evacuazioni sono in corso nella zona a scopo precauzionale». Così ha scritto sui social Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana.

I Comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano hanno attivato i Centri operativi comunali (Coc) e i loro tecnici per effettuare sopralluoghi e verifiche sugli edifici pubblici e privati più sensibili. Attività analoghe di monitoraggio sono in corso in altri territori dove la scossa è stata percepita.

A Pisa

A Pisa numerose chiamate sono arrivate al centralino dei vigili del fuoco. Molte persone sono scese in strada. Al tribunale le udienze sono state interrotte. Anche il comune è stato evacuato in via precauzionale.  

Dopo i controlli, cittadini e dipendenti sono rientrati negli edifici.

La Torre di Pisa e tutti gli altri musei e monumenti di piazza dei Miracoli non hanno subito alcuna conseguenza. Le misure di sicurezza rimangono invariate e tutti i monumenti rimangono aperti per le visite senza alcuna controindicazione.   

I vigili del fuoco hanno ricevuto alcune richieste per effettuare verifiche su abitazioni nella zona centrale di Pisa.

Per circa quattro ore la circolazione ferroviaria è stata sospesa sulle linee Pisa-Empoli, Pisa-Livorno, Pisa-Lucca e Pisa-Viareggio, per permettere le verifiche tecniche sullo stato dell’infrastruttura. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, secondo le procedure previste in questi casi, si sono messi al lavoro per il controllo dell’infrastruttura. E intorno alle 15.30 la circolazione ferroviaria è ripartita. Ma si contano forti ritardi, fino a oltre due ore.

La circolazione riprenderà non appena completati i controlli e accertata la piena sicurezza delle linee.

mappa terremoto

A Livorno e Lucca

Decine di persone si sono ritrovate per strada anche a Livorno dove la scossa è stata avvertita in maniera molto intensa. Gli uffici commumali sono stati evacuati anche qui. Poi lentamente tutto è tornato alla normalità.