
Lucca, 12 agosto 2026 – Bilancio molto positivo. Nella città principale, le alberature devono crescere nei tronchi e nelle chiome, ma i numeri dimostrano che il parco verde è robusto e ben piantato, molto oltre le necessità causate dagli abbattimenti per rischio di crollo. Esaminiamo da vicino le azioni intraprese per rendere la nostra città più verde e ombreggiata, dal 2023 ad oggi.
Nel 2023 gli alberi piantati erano 1.006, molto più di quelli che erano stati abbattuti, che erano 69. Nel 2024, gli alberi piantati, sempre nel perimetro del comune di Lucca, erano 450, il doppio di quelli abbattuti, che erano 210. Nel 2025, sono stati abbattuti, di solito per pericolo a causa di malattie e vecchiaia, 129 esemplari. Ma anche in questo caso, il reintegro è stato generoso con 213 nuovi alberi piantati.
“Lucca è sempre più verde”, come dimostrano i numeri – sottolinea il sindaco Mario Pardini -. È importante continuare su questa strada, perché investire nel verde pubblico è un investimento per il futuro, che rende la città più vivibile ed accogliente”. Una città più adatta al presente ed, probabilmente, al futuro, visto le temperature torride a cui siamo sempre più esposti. Infatti, sul tema della sostenibilità, la classifica 2025 del Sole 24 Ore ci ha assegnato un’ottima 44ª posizione (in aumento rispetto al 48° posto dell’anno precedente) su 106 città, in base agli indicatori del rapporto Ecosistema Urbano 2025 di Legambiente e Ambiente Italia. Il punto di forza in questo caso sono soprattutto le aree pedonali, che ci vedono addirittura al primo posto assoluto in Italia per la superficie stradale pedonalizzata in proporzione agli abitanti.
Anche la raccolta differenziata ci assegna un’eccellente performance, confermando Lucca in cima alla classifica regionale in Toscana. Il punto debole rimane la qualità dell’aria. L’inquinamento atmosferico penalizza il punteggio complessivo della nostra città, in linea con le difficoltà generali riscontrate nella maggior parte delle città capoluogo in Italia rispetto ai parametri ecologici. Il numero di superamenti del limite di pm 10, polveri sottili, durante il periodo invernale ci assegna costantemente la poco ambita camicia nera. Lo smog è dovuto principalmente alle emissioni degli impianti di riscaldamento nelle case, oltre che a quelle delle auto.
E il verde è anche in questo caso un alleato formidabile a cui è importante fare riferimento. Anche quando vengono allestiti parchi pubblici per bambini, come ci indica un lettore. Il meteo ci dimostra ogni giorno quanto l’ombra e la ri-ossigenazione siano un investimento essenziale.
2026-08-12 01:42:00