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Case in affitto, l’offerta torna a crescere: Prato guida la Toscana con un balzo di oltre il 20 per cento

Firenze, 24 agosto 2026 – Più opzioni per chi cerca un appartamento in affitto in Toscana, anche se il potenziamento dell’offerta non copre tutti i territori. Nel secondo trimestre del 2026, il numero di proprietà disponibili aumenta in diverse città principali della regione, con Prato in testa, grazie a un aumento di oltre il 21% rispetto ai tre mesi precedenti. Seguono Lucca, Arezzo e Firenze, mentre lo stock a Livorno e Siena diminuisce. Lo rivela il rapporto dell’Ufficio Studi di idealista, basato sugli annunci pubblicati sul sito e sulle elaborazioni di idealista/data. Con il termine “stock” si intende il numero di abitazioni disponibili in affitto. Quindi, il dato riflette la disponibilità di case sul mercato, non l’andamento dei prezzi dell’affitto.

Prato è in testa tra le città toscane

L’offerta di case in affitto a Prato aumenta quindi del 21,3%, un risultato notevolmente superiore alla media nazionale dell’8,2%. Anche Lucca è in crescita, con l’11,6%, Arezzo con l’11,2%, Firenze con il 9,9% e Pistoia con l’8,7%. Pisa rimane invece stabile, con una variazione zero.

La situazione cambia nelle altre città. A Massa l’offerta diminuisce del 2,4%, a Grosseto dell’8,4% e a Siena del 9,4%. Il calo più consistente in Toscana si registra a Livorno, dove le abitazioni disponibili per l’affitto diminuiscono del 17,3% rispetto al trimestre precedente. A livello nazionale, più di sessanta città registrano una crescita dello stock, mentre circa quaranta mostrano una diminuzione.

Nelle province, crescono Prato e Pistoia

La tendenza sembra più favorevole se si allarga l’orizzonte oltre i comuni. Infatti, otto province toscane su dieci chiudono il trimestre con un segno positivo. Anche in questo caso, Prato è in cima alla classifica regionale con un aumento del 13,2%, seguita da Pistoia con il 12,8%.

L’offerta aumenta del 7,7% nella provincia di Firenze, del 5% in quella di Arezzo, del 3,4% a Lucca, del 3,3% a Grosseto e del 3,1% a Massa-Carrara. L’aumento registrato a Pisa è più contenuto, pari all’1,3%.

Restano in contrasto Livorno, dove lo stock provinciale diminuisce dell’8,8%, e soprattutto Siena, che con una diminuzione del 10,6% registra il dato peggiore della regione. La differenza tra le città principali e le province dimostra come la disponibilità possa seguire dinamiche diverse tra la città principale e i comuni limitrofi. È il caso, per esempio, di Grosseto, dove la città principale diminuisce dell’8,4% ma l’intera provincia aumenta del 3,3%.

2026-08-24 15:18:00