
Agliana — Il consiglio comunale «aperto» di martedì 15 settembre (ore 21, sala consiliare) sull’inceneritore di Montale arriva già sotto accusa: per l’opposizione sarà aperto, ma non troppo.
In agenda ci sono il Piano d’ambito e l’impianto di smaltimento rifiuti a Montale, dove si prevede un termovalorizzatore da 100mila tonnellate l’anno al posto degli attuali 50mila. La seduta era stata chiesta a metà agosto da Pd e Agliana in Comune.
«Finalmente abbiamo la convocazione, ma contestiamo le modalità», spiegano i promotori: in conferenza dei capigruppo la maggioranza ha stabilito che potranno intervenire solo i residenti ad Agliana, escludendo non residenti, rappresentanti politici, associazioni, comitati ed esperti senza sede legale in paese — limiti che, dicono, il regolamento non imponeva. Respinta anche la richiesta di spostare l’assise al teatro Moderno per far entrare più pubblico; è stata tolta la soglia iniziale di soli 20 interventi.
«Pare che abbia paura del confronto», attacca il capogruppo Pd Guido Del Fante, criticando anche i tempi stretti per informare i cittadini. Silvia Pieri (Agliana in Comune): «Così il consiglio aperto non è davvero aperto. Non ci si può lamentare della disaffezione se si pongono limiti agli interventi».
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