
Pietrasanta – Ha smesso di suonare il violino di Simon, il musicista senzatetto inglese che per circa vent’anni ha accompagnato le sere in piazza Duomo e nelle strade del centro. Il 60enne si è spento nella RSA di Seravezza dove era ricoverato: la città della Versilia lo piange come una personalità di confine, tra arte e margini.
Nato in Inghilterra, Simon aveva scelto Pietrasanta nei primi anni Duemila, affascinato dal mix di arte e cultura. D’estate restava qui; d’inverno spesso in Sicilia. Dormiva in strada, nei bagni pubblici o in anfratti di fortuna – da qui il soprannome di «violinista clochard» – senza accettare compromessi sulla sua libertà.
Circolava la leggenda di un passato nell’orchestra di Vienna; certa, invece, l’amicizia con il violinista belga Michael Guttman, ideatore di «Pietrasanta in concerto», che gli riservava sempre un posto. Il declino fisico era iniziato fine 2024, tra lunghi ricoveri all’ospedale Versilia e l’appello di Colonia Cristiana. Il Comune aveva versato la quota sociale per la RSA.
«Lo conoscevo da tanto – ricorda l’assessora al sociale Tatiana Gliori – fin da quando lavoravo in biblioteca. Viveva ai margini ma aveva un notevole bagaglio culturale. Avevo coinvolto anche Guttman sul co-housing, ma non ci siamo riusciti. Ciao, Simon».
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