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Massarosa, doveva pagare 1.126 euro e ora ne deve 361mila: il Comune condannato per i terreni di Montramito

MASSAROSA – Il Comune aveva messo sul piatto poco più di mille euro. Adesso, per quegli stessi terreni, dovrà pagarne oltre 361mila. È la stangata arrivata dalla Corte d’appello di Firenze, che ha dato ragione al comproprietario ed ex socio di un’azienda immobiliare nella lunga battaglia sui terreni della zona industriale e produttiva di Montramito.

Dal 2012 un’occupazione mai chiusa

La storia parte quattordici anni fa. Nel 2012 l’amministrazione aveva occupato d’urgenza più di duemila metri quadrati di terreno nell’area tra via Fondacci e via Fioraio, per realizzare opere di urbanizzazione primaria, la sistemazione della viabilità e la regimazione delle acque. L’esproprio ordinario, però, non è mai arrivato al decreto finale ed è stato poi annullato dallo stesso ente.

A quel punto l’occupazione era diventata illegittima. Nel marzo 2021, mentre il Comune era in dissesto finanziario, l’amministrazione ha scelto la strada dell’acquisizione sanante, portando le aree nel proprio patrimonio indisponibile e stimando l’indennizzo complessivo in appena 1.126 euro. Secondo il Comune si trattava di superfici agricole, usate come pascolo e già destinate a essere cedute gratis come standard urbanistici.

I giudici: «Nessuna prova della cessione gratuita»

Il proprietario non ci sta e impugna la stima davanti ai giudici fiorentini. Con un’ordinanza pubblicata il 29 settembre, la Prima sezione civile ha respinto la tesi del Comune: non è emerso alcun accordo né alcun documento che provi l’obbligo di cedere gratuitamente le aree o servitù di uso pubblico tali da azzerarne il valore.

Sulla base della consulenza tecnica d’ufficio, la Corte ha riconosciuto il valore di mercato dei terreni e anche quello delle opere già presenti, come le sottofondazioni e la struttura stradale.

Il conto voce per voce

Il totale è di 361.320 euro, così suddivisi:

  • 236.200 euro per il valore venale dei beni;
  • 23.620 euro di danno non patrimoniale, pari al 10% di quel valore;
  • 101.500 euro per l’occupazione illegittima, andata avanti per oltre otto anni.

A questa cifra si aggiungono gli interessi legali e circa 12mila euro tra spese di lite e consulenza tecnica. La Corte ha invece escluso dal giudizio l’Organismo straordinario di liquidazione, perché la gestione straordinaria del dissesto si è ormai chiusa. Il conto, quindi, resta tutto sulle spalle del Comune.

Una cifra che pesa sul bilancio di un ente uscito da poco dal dissesto e che riaccende i riflettori su una vicenda nata con i cantieri di Montramito più di dieci anni fa. Ora resta da capire se l’amministrazione deciderà di fare ricorso in Cassazione o se metterà mano al portafoglio.

Elisabetta Berti

Corrispondente da Massarosa

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Elisabetta Berti

Per altopascio.info segue Massarosa come inviata locale. Intercetta le storie di chi vive tra il lago di Massaciuccoli e il padule e il centro abitato. Preferisce i fatti verificati e il rispetto delle persone di cui scrive.

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