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Pontedera, «Una ciociara nella maniera più dispregiativa»: la frase del capogruppo Pd Della Bella in consiglio arriva fino a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni replica «Orgogliosa di esserlo»

PONTEDERA – Una frase pronunciata in aula consiliare, un richiamo del presidente del consiglio comunale e, a distanza di qualche giorno, la risposta diretta della presidente del Consiglio dei ministri. La polemica politica nata a Pontedera è finita sulla bacheca di Giorgia Meloni, che nella mattinata di oggi, giovedì 8 ottobre, ha replicato pubblicamente al capogruppo del Partito democratico Floriano Della Bella.

Cosa è successo in consiglio comunale

Il caso risale alla seduta del consiglio comunale di fine settembre (il 30, secondo la ricostruzione del Tirreno). Il clima tra la maggioranza di centrosinistra e l’opposizione di centrodestra era già teso quando Della Bella, storico esponente dem della città, ha preso la parola rispondendo al consigliere di Fratelli d’Italia Nicolò Stella. Al centro del suo intervento il ritornello di «Bella ciao» trasformato in «Bollo ciao» e cantato dalla premier durante un evento di Gioventù Nazionale, legato all’abolizione del bollo auto annunciata dal Governo.

«Mi sono sentito offeso – ha detto il consigliere –. È la canzone di chi ci ha liberato dalla dittatura e questa si permette di prenderci in giro: è una vergogna». Poi la frase che ha acceso il caso: «Siamo davanti veramente a una ciociara, nella maniera più dispregiativa». Il presidente dell’aula, anche lui del Pd, Marco Salvadori, lo ha richiamato chiedendogli di usare termini consoni al suo ruolo.

La denuncia di Fratelli d’Italia

Nei giorni successivi Fratelli d’Italia Pontedera ha reso pubblico l’episodio con un post su Facebook. «Parole gravissime, che oltrepassano qualsiasi legittima critica politica», scrive il partito, che ricorda come la Ciociaria sia stata teatro, durante la Seconda guerra mondiale, delle violenze di massa sulle donne passate alla storia come «marocchinate» e raccontate da Vittorio De Sica ne «La ciociara». Da qui la richiesta: «Della Bella si scusi, con Giorgia Meloni ma soprattutto con le donne della Ciociaria e con la memoria delle vittime».

La replica di Giorgia Meloni

Stamani è intervenuta la stessa premier. «Borgatara, pesciarola, ortolana – ha scritto sui social –. In questi anni ho ricevuto epiteti di ogni tipo, personali, sul mio fisico, sulla mia famiglia, sulle mie origini. Ma oggi si cambia registro». Meloni cita per nome «tal Floriano Della Bella» e la seduta del consiglio comunale di Pontedera, sottolineando che per quelle parole il consigliere è stato richiamato dal presidente dell’aula.

«Quindi per questi signori essere ciociari è una vergogna – prosegue la premier –. Mi spiace per loro, ma io non la penso così. Sono orgogliosa di essere definita ciociara, perché la Ciociaria è uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia», terra – ricorda – di Cicerone, Bonifacio VIII, San Tommaso d’Aquino, Mastroianni, De Sica e Manfredi. E la chiusura: «Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione, ma poi insultano in un colpo solo quasi mezzo milione di italiani».

Bufera anche da Frosinone

Il caso ha superato rapidamente i confini della Valdera. Dalla Ciociaria, riferisce La Nazione, la condanna è trasversale e sono arrivate richieste di scuse al consigliere, mentre i profili social di Della Bella sono stati presi d’assalto da commenti e insulti. Una vicenda nata in un consiglio comunale toscano che, in poche ore, è diventata un caso politico nazionale.

Ilaria Barbieri

Corrispondente da Pontedera

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Ilaria Barbieri

Corrispondente da Pontedera. Si muove tra piazze, impianti sportivi e uffici comunali, con un riferimento fisso allo stabilimento Piaggio e il fiume Era. Per altopascio.info firma pezzi chiari, utili a chi abita il comune.

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