
PONTEDERA – Doveva essere una normale ora di attività in palestra, si è trasformata in una corsa contro il tempo. Questa mattina, martedì 6 ottobre, in una scuola di Pontedera un ragazzo di 17 anni si è accasciato a terra privo di sensi durante una partita di basket, pochi istanti dopo un contatto di gioco con un compagno.
A fare la differenza sono stati i professori presenti in palestra. Gli insegnanti hanno capito subito la gravità della situazione: hanno lanciato l’allarme e, senza aspettare l’arrivo dei soccorsi, hanno iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Accanto al massaggio cardiaco è stato usato anche il defibrillatore in dotazione all’istituto, che ha rilevato la necessità di intervenire e ha erogato una scarica.
Il cuore riparte prima dell’arrivo dell’ambulanza
Dopo la scarica il giovane ha ripreso l’attività cardiaca e la respirazione. Quando sul posto sono arrivati l’automedica di Pontedera e l’ambulanza inviata dalla centrale del 118, il 17enne era già cosciente e vigile. I sanitari lo hanno preso in carico, lo hanno stabilizzato e, dopo le prime valutazioni, hanno disposto il trasferimento in codice rosso all’ospedale di Cisanello, a Pisa, dove il ragazzo sarà sottoposto a tutti gli accertamenti necessari per chiarire le cause del malore.
Restano da capire, infatti, i motivi della perdita di coscienza: saranno gli esami clinici a stabilire se lo scontro di gioco abbia avuto un ruolo o se all’origine ci sia un problema di altra natura.
Apprensione tra compagni e insegnanti
In palestra sono stati minuti di forte tensione per gli studenti che hanno assistito alla scena e per tutto il personale della scuola. Poi il sollievo, quando il ragazzo ha riaperto gli occhi ed è stato affidato ai soccorritori. La prontezza degli insegnanti e la presenza di un defibrillatore funzionante a portata di mano hanno permesso di intervenire nei primissimi minuti, quelli decisivi in caso di arresto cardiaco.
Un episodio che riporta l’attenzione sull’importanza dei DAE nelle scuole e negli impianti sportivi e della formazione al primo soccorso per chi lavora ogni giorno con i ragazzi.
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