
PISA — All’alba di sabato 10 ottobre la Squadra mobile della polizia di Stato ha individuato a Cascina e messo ai domiciliari un ragazzo italiano di 19 anni, già noto alle forze dell’ordine. Il gip del Tribunale di Pisa ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare dopo mesi di indagini dell’Antirapina: il giovane è accusato di tentata rapina aggravata in concorso ai danni di due minori.
I fatti risalgono al tardo pomeriggio di una domenica di agosto sul Lungarno Mediceo. Secondo gli investigatori, il 19enne e altri tre complici — tra cui un minorenne — avrebbero fermato due ragazzi di 15 anni e, sotto la minaccia di un coltello a serramanico, chiesto la consegna del denaro. Una delle vittime sarebbe stata colpita con pugni al volto e poi soccorsa al pronto soccorso. I due quindicenni non avrebbero ceduto i soldi e, nei giorni successivi, accompagnati dai genitori, si erano presentati agli uffici della Squadra mobile.
Dalle dichiarazioni è emerso anche un precedente episodio di bullismo, con minacce e insulti da parte degli stessi aggressori. «Ribellarsi ai bulli è possibile e doveroso», sottolinea la Questura di Pisa, invitando le vittime a rivolgersi con fiducia agli uffici di via Lalli. La notizia dell’arresto è stata resa pubblica sabato mattina da PisaToday e ripresa da altri organi di cronaca locale.
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