
La corsa al dopo D’Ambrosio, ad Altopascio, ha un nome in più sul tavolo. Il centrodestra riparte dal comitato Laboratorio Comune in vista delle elezioni comunali del prossimo anno, e chi ne tira le fila, il consigliere comunale della Lega Simone Marconi, ha scoperto le carte: è disponibile a candidarsi a primo cittadino, «se ovviamente ci saranno le condizioni». Lo riferisce NoiTV, che ha seguito l’incontro.
Chi c’era: Bianchi (Forza Italia) e Biagini (Fratelli d’Italia)
In sala, accanto a Marconi, si sono visti il consigliere di Forza Italia Luca Bianchi, anche lui indicato tra i possibili candidati alla guida del Comune, e il consigliere di Fratelli d’Italia Valerio Biagini. Una fotografia che dice molto: la partita per il nome del candidato sindaco, nel centrodestra altopascese, è tutt’altro che chiusa, e i pretendenti sono almeno due.
Non è passata inosservata, invece, l’assenza dell’ex sindaco Maurizio Marchetti, oggi consigliere di opposizione. Proprio stamattina Marchetti era tornato all’attacco della giunta, chiedendo alla sindaca Sara D’Ambrosio che fine abbia fatto il fondo sociale e l’autoprelievo del 10% sulle indennità, come abbiamo raccontato. Il suo nome resta uno dei più pesanti dell’area: la sua sedia vuota, a un incontro che prova a ricompattare lo schieramento, è un segnale che in paese verrà letto in molti modi.
Il laboratorio nato a luglio: «Girare pagina»
Laboratorio Comune era stato presentato all’inizio di luglio, come aveva riportato La Nazione, non come «una lista calata dall’alto» ma come uno spazio di confronto per il futuro della città del Tau e delle sue frazioni. «Con Laboratorio Comune vogliamo girare pagina e mettere al centro la voce dei cittadini», spiegava allora Marconi, annunciando incontri pubblici su tutto il territorio con residenti, commercianti, artigiani e associazioni, per arrivare a stilare il programma per le amministrative del 2027 «in modo partecipativo e trasparente, costruendo l’alternativa per Altopascio dal basso».
Già in estate il quotidiano osservava che si potrebbe votare ad aprile e che, nel centrodestra, era in ballo un’alleanza civica allargata, tutta da verificare sia sull’accordo sia sul nome del candidato. Tre mesi e mezzo dopo, l’incontro raccontato da NoiTV mostra che quel nodo è ancora lì.
Il nostro commento
Opinione della redazione. Curiosa coincidenza: nello stesso giorno in cui la sindaca lancia i suoi quattro sabati di partecipazione per il nuovo Piano Operativo, l’opposizione rivendica a sua volta l’ascolto «dal basso». Ai cittadini, più degli slogan, interesserà capire due cose. La prima: il centrodestra arriverà al voto con un solo nome o con una conta tra Marconi e Bianchi? La seconda: Marchetti, che da mesi incalza la giunta sui conti e sulle promesse del primo mandato, starà dentro questo progetto o farà da sé? Le risposte diranno se ad Altopascio, dopo anni di amministrazione D’Ambrosio, c’è davvero un’alternativa pronta o soltanto un cantiere aperto.
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