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Porcari, il Comune avverte la ditta e il cantiere del fotovoltaico di via Forabosco accelera: stamattina scatta l’ordinanza di stop. Il termine per finire i lavori era scaduto il 16 settembre

Il tempo, per il Comune di Porcari, è scaduto da più di un mese. Ma in via Forabosco il cantiere dell’impianto fotovoltaico a terra non solo non si è fermato: dopo l’avvertimento arrivato dal Municipio, secondo quanto riporta NoiTV, ha addirittura accelerato. Così questa mattina, sabato 24 ottobre, l’amministrazione ha messo nero su bianco il blocco dei lavori con un’ordinanza.

Tra i residenti, da sempre contrari all’installazione dei pannelli in quella zona, l’allarme è scattato quattro giorni fa, quando nel terreno sono comparsi i primi operai. E adesso, raccontano le cronache locali, il quartiere resta in stato di allerta.

La scadenza del 16 settembre e la proroga negata

Il nodo è tutto nelle date. Il termine per completare l’impianto, realizzato dalla Woo Società Agricola, era fissato al 16 settembre, data riportata anche sul cartello di cantiere. Il Comune aveva già riconosciuto alla società una proroga di 162 giorni, per compensare i periodi di sospensione legati a un precedente provvedimento comunale poi annullato dai giudici amministrativi.

Gli accertamenti degli uffici, spiega la nota del Comune ripresa da La Nazione e LuccaInDiretta, documentano lo stato dell’intervento: in un video del 15 settembre il terreno risultava ancora privo di pali e pannelli, mentre al sopralluogo di lunedì 19 ottobre era in corso l’infissione dei sostegni. Il giorno dopo, il 20 ottobre, con la scadenza ormai alle spalle, la società ha chiesto altri 180 giorni per finire.

Una richiesta che il Comune intende respingere. Nella comunicazione inviata il 22 ottobre gli uffici hanno intimato alla società di non proseguire le opere e hanno spiegato le ragioni del preavviso di diniego. La Woo aveva motivato la richiesta con l’incertezza provocata dal giudizio d’appello promosso proprio dal Comune; ma per gli uffici quell’appello non aveva sospeso la sentenza favorevole alla società e quindi non impediva di lavorare. Tanto che, sottolinea il Municipio, la stessa società aveva avviato le opere mentre il giudizio era ancora in corso.

Il titolo verso la decadenza

Non solo lo stop. Il Comune ha avviato anche il procedimento per accertare formalmente la perdita di efficacia del titolo per la parte dell’impianto non completata: per finirla servirebbe quindi un nuovo titolo, da valutare secondo le norme oggi in vigore. La società ha dieci giorni dal ricevimento della comunicazione per presentare le proprie osservazioni.

È l’ultimo capitolo di una battaglia lunga anni. La giunta di Porcari aveva detto no al maxi impianto già alla fine del 2023, la società aveva fatto ricorso al Tar vincendo il primo round, e a gennaio 2026 il Comune ha perso anche l’appello davanti al Consiglio di Stato. Ora la partita si sposta sul calendario: il cantiere corre, l’amministrazione prova a fermarlo per scadenza dei termini. E in via Forabosco i residenti contano i giorni.

Donatella Ugolini

Corrispondente da Porcari

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Donatella Ugolini

Copre Porcari per altopascio.info da diversi anni. Si occupa di cronaca locale, servizi e cultura, con un occhio particolare alle cartiere e la Piana lucchese. Lavora a contatto con lettori, circoli e amministratori, restando indipendente.

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