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Lavoravano in luoghi angusti, senza contratto e nella sporcizia: due arresti

Sei lavoratori senza contratto in locali angusti, tra disordine e sporco. Vivevano e lavoravano nello stesso posto, in un quartiere di Lucca, dedicandosi ad articoli di pelle per calzature, poi inviati a fabbriche di scarpe toscane. I carabinieri hanno scoperto la situazione e arrestato due persone di origine cinese.

Il posto di lavoro era un edificio, il cui piano terra era adibito a laboratorio e il piano superiore a dormitorio, dove i lavoratori vivevano in condizioni di degrado. Non c’era riscaldamento e non venivano rispettate le norme igieniche basilari.

Il proprietario dell’attività commerciale è stato arrestato con l’accusa di utilizzare lavoratori stranieri senza permesso di soggiorno, un’accusa aggravata dal fatto che c’erano più di tre lavoratori irregolari. È stato arrestato un altro lavoratore per il reato di ingresso illegale in Italia, essendo stato espulso ad agosto dell’anno scorso ed essendo poi tornato illegalmente.

Sono state comminate multe per un totale di seimila euro, sanzioni amministrative di quarantacinquemila euro e una sospensione dell’attività imprenditoriale per l’uso di manodopera senza contratto regolare.

Sono in corso ulteriori indagini per verificare i metodi di reclutamento e lo sfruttamento dei lavoratori cinesi.

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2026-01-23 12:36:00