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Andrea Ciolino fa il suo debutto con ‘Viso Blu’: psichedelia e atmosfere notturne dalla scena musicale di Lucca

Il cantautore di Lucca presenta il suo primo album da solista, nove tracce che spaziano tra rock degli anni ’60 e immagini notturne, nate come un’esperienza musicale condivisa tra musicisti e pubblico

Arriva un nuovo suono da Lucca: si chiama Viso Blu ed è il primo album da solista di Andrea Ciolino. Nove tracce che oscillano tra la psichedelia degli anni ’60 e le atmosfere notturne, nate dal desiderio di riportare la musica come un rituale sia collettivo che personale. Lanciato il 14 novembre e anticipato dal singolo L’Oblio, l’album rappresenta una nuova fase nel percorso artistico dell’artista, già ben conosciuto nella scena underground toscana. Ciolino è infatti attivo da anni nel Lucca Capannori Underground Festival e fa parte del Collettivo Rivoluzionario Protosonico, un gruppo industrial post-punk con cui ha pubblicato due album, Beati Voi! e Al Diavolo.

Andrea Ciolino

Abbiamo intervistato Andrea Ciolino di Lucca In Diretta per parlare dell’album, delle sue influenze e dello stato attuale della scena indipendente locale.

“A livello personale, mi attraggono le cose che cercano di comunicare qualcosa che va oltre il descrittivo. Penso al rock, alla psichedelia degli anni Sessanta, a Jim Morrison, ai Pink Floyd”, afferma l’artista. “Penso alla metafisica, ai poeti maledetti… è da qui che nasce il lavoro su Viso Blu.In ogni traccia, c’è un ritorno al passato, con atmosfere notturne e immaginarie”.

Andrea Ciolino

L’album è anche il risultato di una importante collaborazione artistica: “Ho avuto la fortuna di far sentire il materiale a Marco Bachi, un grande musicista, che è rimasto immediatamente colpito. Ha deciso di suonare il basso in tutti i brani e mi ha introdotto a Filippo Guerrieri, produttore e tastierista dell’album. Lì ho trovato esattamente quello di cui avevo bisogno in quel momento”.

Un brano dell’album ha un significato speciale per l’artista: “Il pezzo che mi colpisce di più è L’Occhio di Venere, perché è il più chiaramente autobiografico. È il brano in cui si può intuire di più una storia, ed è quello che in questo periodo risuona più forte nella mia testa”.

La reazione del pubblico all’uscita dell’album è stata anche molto positiva:La risposta all’album mi ha veramente riscaldato il cuore. Abbiamo suonato al Portofranco Food, Sound & Spirit, un luogo magico per le atmosfere che crea e per l’attenzione alla musica indipendente. Abbiamo girato il video de L’Oblio lì, ed è venuto molto bene. Sono davvero felice”.

Non manca uno sguardo sulla scena locale: “Lucca è un posto unico. Ha un potenziale incredibile che si sta in parte manifestando, anche se c’è ancora molto da fare. C’è un grande impegno da parte degli artisti indipendenti e si sta creando una rete interessante, spero che continui a svilupparsi”.

Gli occhi sono già rivolti al futuro. “Sto lavorando a nuova musica, sia come solista sia con il Collettivo Rivoluzionario Protosonico, e ho già diversi progetti in mente”.
Il prossimo concerto dal vivo è programmato a Livorno, al Megik, il 6 marzo, alle 22:00, con ingresso gratuito.

Viso Blu si delinea quindi come un debutto coerente e personale, che riporta l’idea della musica come un’esperienza condivisa: uno spazio essenziale, i musicisti e il pubblico vicini, lontano dagli schemi più standardizzati dell’epoca moderna.

2026-01-24 16:54:00