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Comitato di Difesa dell’Area Verde dei Laghetti di Lammari: “Aria Inquinata nella Piana, Non Sono Necessarie Nuove Strade”

“Da molti anni – afferma – la medicina ha scoperto l’influenza dell’ambiente nella genesi di molte malattie e altrettanto quanto un ambiente sano sia fondamentale per mantenere la salute e il benessere psicofisico. Considerando l’ambiente, possiamo includere tutto ciò che ci circonda e che in qualche modo entra nel nostro organismo. In questo senso, l’aria è l’ambiente per eccellenza. Siamo circondati dall’aria che penetra anche nel nostro corpo, nei nostri polmoni e i suoi componenti (gas, ma non solo) entrano nel sangue attraverso i polmoni e si diffondono in tutti gli organi e i sistemi. Possiamo dire che è solo una questione di dimensioni; i gas contenuti nell’aria, compresi quelli tossici e i composti organici volatili, i metalli pesanti, le polveri sottili, infatti, essendo in grado di attraversare la barriera alveolo-capillare, si diffondono tramite il circolo ematico in tutti i tessuti. In questi contesti possono esercitare la loro azione e la loro eventuale tossicità divenendo causa collaterale certificata scientificamente di molte malattie (cardiovascolari: ictus, infarto, neurodegenerative: Alzheimer, Parkinson, metaboliche: diabete ecc.). Quindi non solo malattie respiratorie (legati cioè alla frazione inalabile, più grande) ma anche malattie sistemiche dovute appunto alla frazione respirabile, più piccola, degli inquinanti presenti nell’aria. Ma non solo malattie e quindi degrado della qualità della vita, perdita di giornate lavorative con ingenti danni economici, ma anche morti premature (l’Italia detiene il triste primato europeo con 43000 morti premature per inquinamento dell’aria, registrate nel 2023)”.

“Anche nella nostra Piana di Lucca l’inquinamento atmosferico ha toccato livelli molto alti – dice Salvoni – tanto da considerarla una delle aree più inquinate d’Italia (che è il paese più inquinato d’Europa) quasi al livello della pianura padana. Nel corso del 2025 sono stati registrati oltre 50 superamenti giornalieri dei livelli di Pm10. Le cause di questo inquinamento sono evidentemente multiple e variano anche da zona a zona. È certo però innegabile che una delle principali fonti, soprattutto per la nostra piana, è rappresentata dal traffico. Questa fonte può essere ridotta significativamente con misure dettate da una visione culturale e politica lungimirante. Ma sicuramente non costruendo nuove strade (gli assi viari appunto) e continuando a penalizzare il traffico su rotaia (rimasto fermo all’inizio del secolo scorso) si va in questa direzione. Al contrario, bisogna sottolineare come questo comportamento porti in una direzione opposta, provocando un aumento dell’inquinamento atmosferico e negando qualsiasi possibilità di sviluppare forme alternative di mobilità, che molte grandi città europee stanno perseguendo da decenni e i cui risultati stanno iniziando a vedersi”.

“L’aria è il bene comune per eccellenza – conclude l’interlocutore – Respirare aria pulita è il diritto primario di ogni essere vivente e, allo stesso tempo, tutti i governanti e amministratori, a qualsiasi livello, hanno il dovere primario di garantire che l’aria che respiriamo sia protetta da qualsiasi forma di inquinamento che possa minacciarla. In questo senso, le risoluzioni adottate dalla Commissione Europea sono molto chiare e vincolanti per tutti i decisori. Non si può ignorare o peggio ancora negare un’evidenza basata su dati scientifici confermati e ribaditi da tutta la scienza ufficiale solo perché si perderebbero i finanziamenti. È necessario investire in prevenzione con saggezza strategica, prevedendo le conseguenze future delle azioni odierne ed è questo che il forum ambientale e per la salute dei cittadini, ma direi le generazioni future in generale, si aspettano dai loro rappresentanti. Nessuno pensa di limitare la mobilità di persone e beni, ma tutti sperano in una mobilità diversa, fondata su principi nuovi che si mantengono al passo con i tempi; le soluzioni ci sono, basta investire in quella direzione. Gli assi viari che già oggi per molti sono di dubbia utilità, se realizzati, sarebbero dannosi per tutti”.

2026-02-08 12:57:00